I 30 personaggi più influenti del 2015 in Irpinia secondo Irpinianews

I 30 personaggi più influenti del 2015 in Irpinia secondo Irpinianews

31 Dicembre 2015

Da Walter Taccone a Ciriaco De Mita, da Cesare Gridelli a Ines Trocchia.

Sono solo alcuni dei personaggi che hanno contraddistinto il 2015 in provincia di Avellino.

Ne abbiamo selezionati trenta per tracciare un bilancio sui 12 mesi passati che ripercorra i fatti che hanno segnato la storia recente d’Irpinia, la cultura e il costume attraverso le ricerche fatte dagli utenti di Irpinianews su Google e sui vari motori di ricerca.

Un viaggio socio-culturale per parlare di noi, del mondo che ci circonda, una carrellata iconografica che indicizza il nostro sguardo sul presente raccogliendo in un elenco (non una classifica) le informazioni, i fatti, i nomi più cercati in un intero anno.

L’elenco di politici, artisti, rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, esponenti della sanità locale include per il 2015 i volti noti (e meno noti) che hanno segnato gran parte degli ultimi 12 mesi in provincia di Avellino.

Il nostro excursus comincia dalla mondo della politica.

Il 2015 è stato l’anno della vittoria di Vincenzo De Luca e della coalizione del centro sinistra alle Regionali in Campania. La tornata elettorale del 31 maggio scorso ha visto anche l’elezione nell’assemblea parlamentare regionale dei consiglieri irpini Maurizio Petracca, Vincenzo Alaia, Carlo Iannace e Rosetta D’Amelio, quest’ultima successivamente eletta Presidente del Consiglio regionale (succede a Pietro Foglia che pur essendo stato l’irpino più votato non è riuscito a strappare il ticket per la riconferma a Palazzo Santa Lucia).

Tra i vincitori delle Regionali troviamo Ciriaco De Mita, sindaco di Nusco e leader dell’UdC, protagonista dell’ormai famoso (e discusso) patto di Marano e dell’intesa last minute che poi ha portato alla vittoria l’ex sindaco di Salerno.

Il 2015 è stato però un anno in salita per il sindaco di Avellino Paolo Foti e per la maggioranza di Governo a Palazzo di Città. Un anno assai tormentato per l’Assise civica di Avellino e per la Giunta, dove ad imporsi sono state le figure di Gianluca Festa (protagonista anche dell’eterna battaglia tra i democratici a via Tagliamento dove resiste Carmine De Blasio nonostante i tentativi di sfiducia), dell’assessore ai lavori pubblici Costantino Preziosi e – per le opposizioni – di Dino Preziosi (finito di recente nel mirino delle critiche del Governatore De Luca).

I termini di ricerca più cliccati sul portale di Irpinianews sono stati, però, quelli legati alle vicissitudini dell’Avellino Calcio, dalla maledetta traversa centrata dal bomber Gigi Castaldo al Dall’Ara di Bologna (che negò la finalissima promozione ai biancoverdi), all’addio turbolento di mister Massimo Rastelli, fino all’avvento di Attilio Tesser e al filotto (recentissimo) di cinque vittorie consecutive in campionato.

Parlando di calcio, il 2015 è stato l’anno del ritorno del vecchio logo e della vecchia denominazione della prima società calcistica di Avellino. La storia è tornata così al suo posto, ovvero sul cuore dei calciatori biancoverdi: quasi sei anni dopo, riecco l’U.S. Avellino 1912. Ad annunciarlo in simultanea il presidente del sodalizio sportivo biancoverde Walter Taccone, e Mario Dell’Anno, che, con l’Associazione Per la Storia, si aggiudicò il logo nell’asta fallimentare del 21 marzo 2013.

Il 2015 è stato anche l’anno delle vertenze sindacali, vecchie (Irisbus e Industria Italiana Autobus con il progetto dell’ad Stefano Del Rosso finito nel mirino delle polemiche sorte intorno alla comunicazione che la Xiamen King Long avrebbe inviato al Governo italiano, nella quale il colosso cinese degli autobus avrebbe precisato la propria posizione rispetto alla nascita del polo unico dei bus in Italia) e nuove (El.Ital e Mondial Group di Montemiletto su tutte), di Sabino Basso che ha lasciato il vertice di Confindustria Campania per dedicarsi all’associazione di categoria provinciale, di Expo 2015 e Costantino Capone (riconfermato tra le polemiche al vertice della Camera di Commercio) e delle eccellenze irpine nel campo dell’imprenditoria come la famiglia De Vizia della De Vizia Transfer SpAIlaria Petitto della Cantina Donnachiara (i cui vini hanno ormai conquistato le Americhe) e Antonio Caggiano vincitore dell’Oscar del Vino 2015.

L’autunno caldo in Irpinia è stato segnato anche dalla recrudescenza dei fenomeni criminali nel Vallo Lauro e nel Mandamento Baianese, con le azioni intimidatorie contro l’abitazione del sindaco di Quindici Eduardo Rubinaccio e gli spari al Maglificio 100Quindici Passi, struttura sorta nell’ex villa del clan Graziano, primo bene confiscato alla mafia in provincia di Avellino.

Immancabile anche il basket nelle classifiche di ricerca sul web con la nuova Sidigas Avellino e Gianandrea De Cesare (ma anche Stefano Sacripanti e Nicola Alberani) impegnati nella sedicesima stagione consecutiva in Serie A.

Il mondo della sanità irpina continua a fare rima con eccellenza e prestigio anche nel 2015 grazie al lavoro e agli studi di settore del famoso oncologo Cesare Gridelli e del professor Fiorenzo Gaita, cardiologo originario della provincia di Avellino che ha guidato l’equipe medica che ha sottoposto in autunno ad ablazione il calciatore della Juventus Stephen Lichtsteiner.

Chiudiamo, infine, la nostra carrellata di personaggi con Don Sergio Melillo, nominato a maggio Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (terzo avellinese a raggiungere il più alto grado del sacramento dell’Ordine), Luca Cipriano e l’Ente Teatro Gesualdo, il presidente della Provincia di Avellino e sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta, Padre Angelo Palumbo e il Grande Spettacolo dell’Acqua di Monteverde (la visitatissima kermesse che ha riaperto i battenti dopo un anno di stop), la bella e sensuale Ines Trocchia, la modella originaria di Sperone che ha conquistato le passerelle d’Italia, Carmen Giannattasio (originaria di Solofra e allieva del Conservatorio Cimarosa di Avellino), soprano di fama mondiale e protagonista quest’anno sui prestigiosi palchi del Royal Opera House di Londra e del Metropolitan di New York, e l’avellinese Gianluca Picariello in arte Ghemon, autore del brano “Vola Alto”, inno della massima serie di Basket.

LO SPECIALE 2015 DI IRPINIANEWS


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