L’INCHIESTA/Droga, le piazze di spaccio in Irpinia: anche Lioni importante punto di riferimento

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Ilenia Gubitosa – Prosegue la nostra inchiesta relativa al traffico di droga in Irpinia e, nell’ambito delle zone che si rilevano punti di riferimento importanti per lo spaccio di stupefacenti, c’è anche Lioni che risulta essere zona davvero strategica grazie soprattutto alla strada statale “Ofantina Bis”, una delle vie di collegamento irpine più conosciute. È una strada indispensabile per chi deve rifornire la zona di qualsivoglia tipologia di stupefacenti e senza particolari preoccupazioni l’incaricato non esita a percorrere un tratto di strada molto in vista e che sicuramente non è esente da continui controlli. Difatti, come riporta lo storico delle cronache locali, sono state numerose le operazioni delle forze dell’ordine relative al traffico di droga in questa zona e sono stati diversi i personaggi che hanno cercato di trafficare droga per le strade di Lioni. Nel tempo sono venute alla luce anche svariate modalità per occultare e far viaggiare gli stupefacenti nella zona, ma senza lasciare troppo spazio alla fantasia. I ritrovamenti nella maggior parte dei casi vengono fatti negli indumenti indossati dalle persone che si mettono alla guida provando ad arrivare a destinazione senza essere scoperti. La droga viene infatti ritrovata ovunque, nei pantaloni, nelle giacche, nelle scarpe, nei posti più impensabili delle auto, come ad esempio sotto la cuffia della leva del cambio. Sebbene gli occultamenti vengano studiati accuratamente, allo stesso tempo risultano essere abbastanza scontati.

A Lioni, inoltre, non è mancato chi si è trovato a spacciare droga proprio tra i compagni di classe alle scuole superiori; infatti, qualche anno fa grazie ad un blitz dei carabinieri è stato arrestato uno studente direttamente in classe per possesso di droga. L’intervento dei carabinieri ed i successivi accertamenti hanno portato alla luce un vero e proprio piccolo giro di spaccio che si faceva tra alcuni studenti.

Ma purtroppo anche le donne si danno da fare affinché il traffico di droga abbia solidi profitti a Lioni. Lo scorso giugno infatti una donna 30enne, pregiudicata del luogo, è stata fermata dai carabinieri per un controllo e dopo averle sequestrato un involucro con una decina di grammi di hashish, è stata denunciata per spaccio. Non molto tempo è passato quando la polizia ha fermato, invece, un 49enne che trasportava un furgone carico di eroina, hashish, crack e sostanza da taglio.

Ancora, con una delle ultime operazioni dei carabinieri sono stati scoperti, sotto il sedile del guidatore, circa 300g di cocaina che venivano trasportati da un 33enne incensurato di Lioni. Il giovane è risultato anche positivo alle prime analisi tossicologiche a cui è stato sottoposto e la cocaina che trasportava avrebbe fruttato circa 25mila euro sulle piazze di Lioni e zone limitrofe.

Trasportare stupefacenti in auto, nascondendoli nelle zone più svariate, non è l’unico modo per trafficare droga a Lioni e dintorni, ma ci sono anche abitazioni che vengono scelte accuratamente e adibite come magazzini. Le diverse tipologie di stupefacenti vengono nascoste dappertutto, nei vani caldaia, dietro ai quadri, nei bagni, nelle camere da letto e nelle controsoffittature.  Proprio lo scorso agosto, infatti, sono stati ritrovati dai carabinieri cocaina e hashish in una grondaia di un’abitazione di Lioni. In quell’occasione i militari hanno rinvenuto 132 grammi di cocaina, 120 grammi di hashish e 64 grammi di marijuana, nascosti in una grondaia per acque piovane di una casa in stato di abbandono. Le indagini dei Carabinieri sono poi continuate per cercare di risalire alla filiera dell’approvvigionamento dello stupefacente in quella precisa zona. Difatti il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle attività di controllo nella zona di Lioni, dove nel frattempo sono stati deferiti anche due giovani in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino per “Detenzione illecita di sostanze stupefacenti”.

Sempre lo scorso agosto i Carabinieri hanno denunciato ancora altri due giovani di Lioni per “Detenzione illecita di sostanze stupefacenti”. Si tratta di un ragazzo e una ragazza poco più che ventenni che all’esito di una perquisizione sono stati ritrovati con cinque dosi di crack occultate nella borsetta della ragazza. Anche la polizia lo scorso agosto ha denunciato due persone per spaccio di sostanze psicotrope, un 46enne ed un 42enne, che sono stati fermati a bordo di un’auto per le strade di Lioni. Gli Agenti hanno fermato i due a bordo di un’autovettura mentre percorrevano una stradina del paese e al termine dei controlli sono state scoperte diverse capsule in plastica contenenti eroina. Poi la perquisizione è stata estesa anche presso l’abitazione del  46enne, dove sono stati ritrovati un bilancino di precisione, 49.000 euro in contanti, e dieci telefoni cellulari che pare venissero utilizzati proprio per la gestione del losco giro.

Dunque, il traffico di droga a Lioni, come dimostrano le attività delle forze dell’ordine, è portato avanti con la collaborazione di differenti figure: donne, ragazzini minorenni, uomini pregiudicati di mezza età e ragazzi poco più che 20enni incensurati. Ma il vero controllo dello spaccio in questa zona potrebbe avere delle importanti basi rappresentate da una famiglia residente proprio a Lioni, si tratterebbe di una famiglia non molto numerosa proveniente dall’Est Europa. A quanto pare lo smercio delle più svariate tipologie di droghe a Lioni, e in tutte le zone limitrofe, si muove sotto la gestione di questa famiglia molto conosciuta in paese e che tutti identificano con soprannomi afferenti proprio le loro origini. Nella zona di Lioni e dintorni lo spaccio è consentito grazie ad un solido approvvigionamento che pare provenga dalle zone del salernitano, un giro talmente importante che riesce a gestire anche una vasta clientela proveniente dalla provincia di Potenza. Ebbene sarà interessante scoprire se questo consolidato traffico di stupefacenti, a Lioni e dintorni passando per l’Ofantina Bis, si incrementerà nel tempo.

DI SEGUITO LE NOSTRE INCHIESTE SUL GIRO DELLA DROGA IN IRPINIA: