Tablet e notebook per il gaming: le caratteristiche

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Quanto è divertente giocare con i videogame? Di solito i giochi virtuali mettono l’utente nella condizione di decidere le azioni che devono avvenire dietro a uno schermo, il più delle volte ad opera di veri e propri personaggi. Lo sfizio videoludico risiede probabilmente anche nella comodità con la quale gli strumenti del settore permettono l’approccio a questo tipo di realtà. La forma e i pulsanti dei controller sono studiati appositamente per rendere agevole ogni comando, anche quando si tratta di combinare più tasti tra loro. Ci sono però anche altre componenti hardware da tenere fortemente in considerazione quando si vuole giocare. Mentre le console sono già progettate di base per il gaming, altrettanto non può dirsi per i dispositivi portatili o per i computer, che però figurano tra le piattaforme che dominano il mercato.

La configurazione del macchinario col quale si intende giocare è fondamentale. Di norma sono il numero di core e la frequenza a fare la differenza nei sistemi da gaming, ma nel caso dei tablet e degli altri device occorre valutare bene anche lo schermo, che per natura non potrà mai essere paragonabile a quello di un pc o di un televisore. La risoluzione dovrebbe essere di un minimo di 1080 pixel per poter cogliere anche i dettagli minori, mentre lo schermo AMOLED sono più consigliati in confronto ai pannelli LCD. Anche le frequenze di aggiornamento giocano la loro parte: sugli smartphone non si dovrebbe mai andare al di sotto dei 90Hz.

Considerando che i cellulari vengono impiegati in primis per altre funzioni, non ci si può dimenticare della qualità della batteria. Quelle da 5000 mAh permettono di giocare tranquillamente anche per 4 ore al giorno, lasciando quindi abbastanza margine per tutte le altre tipiche operazioni quotidiane, che si riassumono nella classica telefonia e nella messaggistica. I gamer più assidui non mancano di associare ai loro tablet et similia anche dei gamepad, possibilmente wireless: in questo modo l’esperienza di gioco ne giova non poco e non occorre utilizzare il touchscreen.

I computer come i notebook, invece, sono molto più dispendiosi in termini puramente energetici. Anche per questo motivo i modelli più avanzati sono dotati di camere di vapore personalizzate per il raffreddamento, che spingono l’hardware al limite delle sue potenzialità. Per i portatili i requisiti minimi dovrebbero contemplare una RAM da 12 GB DDR4 da 3.200 mhz e un processore da 6 core con 12 thread. La scheda video, a sua volta, dovrebbe godere di 2 GB di VRAM. I videogiochi sono diventati molto più sofisticati negli ultimi anni e la grafica si è evoluta parecchio, quindi bisogna farsi trovare pronti.

Oggi quasi tutti i sistemi in grado di connettersi alla rete vantano possibilità riferite all’intrattenimento. Le app, ad esempio, possono essere scaricate sia sui computer sia sui dispositivi portatili, per non parlare delle console. Molte attrazioni di una volta non sono sfuggite al processo di digitalizzazione e non c’è da stupirsi se alcuni dei più noti giochi di carte vengono proposti su un casinò disponibile live o attraverso un apposito software. Il campo dei videogiochi è di per sé molto vasto e include anche le applicazioni generiche, di conseguenza continuerà ad essere investito da ogni miglioria tecnologica che verrà messa a disposizione nei prossimi anni.