L’INCHIESTA/ Droga ad Avellino, vendita al  dettaglio a Piazza Kennedy

L’INCHIESTA/ Droga ad Avellino, vendita al dettaglio a Piazza Kennedy

11 Settembre 2021

Ilenia Gubitosa – Il popolare Parco Di Nunno, adiacente alla centralissima Piazza Kennedy, è ormai divenuto un vero e proprio supermarket della droga.   

Uno spazio ampio e pieno di verde che dovrebbe essere destinato ai bambini, agli anziani oppure alle giovani compagnie che desiderano trascorrere momenti di relax in pieno centro.

Ebbene sì, da qualche anno, il parco urbano è diventato una piazza di spaccio al dettaglio e a fare gli onori di casa si cimentano donne e uomini extracomunitari di differenti etnie.

Per chi avesse la possibilità di trascorrere qualche giornata in giro per il parco, potrebbe notare la scioltezza dei movimenti che contraddistingue i “commessi” della droga. Lo staff è abbastanza strutturato ed omogeneo nella suddivisione degli spazi. Si possono denotare anche dei punti di controllo posti alle estremità del parco, che svolgono il ruolo dei cosiddetti “pali”.

La piazza di spaccio si è radicata in pochi mesi e attira un modesto giro di clienti. Si tratta prevalentemente di giovanissimi ragazzi e ragazze che fanno capolino tra le diverse postazioni degli spacciatori per reperire la droga. Le modalità di compravendita sono pressoché abitudinali: i clienti girano per il giardino e si rivolgono a persone differenti prima di garantirsi l’acquisto (le strategie degli spacciatori sono abbastanza chiare: cambiano spesso la persona adibita alla vendita in modo da limitare il rischio di essere individuati). Dopo qualche passeggiata i giovani clienti inesperti arrivano al punto giusto dove, con uno scaltro gesto che confonde sguardi indiscreti, si conclude lo scambio tra droga e denaro.

Talvolta, in determinati momenti della giornata, è possibile avvistare qualche supervisore che arriva dall’esterno per controllare che lo spaccio proceda per il verso giusto; in alcuni casi il controllore si apposta in auto costeggiando il parco e supervisiona da lontano, qualche altro invece, preferisce verificare il buon andamento dello smercio da più vicino.     

Se si continua ad osservare il giardino, sempre da assidui visitatori, si può notare come, da qualche tempo, si respiri un’aria più pacata. Sembra essere stato diramato un incisivo ordine dall’alto, un indottrinamento per gli addetti ai lavori, quello di mantenere un basso profilo, più silenzioso che mai, che proceda rasoterra, evitando di dare nell’occhio e attirare l’attenzione di figure scomode, come già successo in passato.

Parco Di Nunno, infatti, ha fatto già parlare di sé in passato, proprio in relazione al degrado che veniva continuamente segnalato dai cittadini e dagli abitanti della zona. È stato anche oggetto di una corposa denuncia da parte del proprietario del bar, ubicato proprio nel parco, il quale al momento risulta essere definitivamente chiuso; De Dona lamentava appunto i numerosi disagi che gli impedivano lo svolgimento del suo lavoro.

L’inchiesta di IRPINIANEWS continua. Seguiranno, prossimamente, aggiornamenti relativamente al giro della droga di Avellino.