VIDEO E FOTO / “Basta scempi come via Tedesco”. Festa dichiara guerra ai buchi neri post terremoto

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I buchi neri di Avellino potrebbero essere soltanto un ricordo, il Comune sta per intervenire in maniera dura, dando il via a vere e proprie procedure di esproprio. “Non possiamo più assistere a certi sconci”, tuona il sindaco Gianluca Festa nel giorno del 41° anniversario del terremoto del 23 novembre del 1980. La mente del primo cittadino è rivolta a via Francesco Tedesco. Ma non solo. Si procederà poi con il Corso e con viale Italia.

Fascia tricolore al petto, Festa ha partecipato ai due momenti di commemorazione, prima al Duomo, dove si è tenuta la santa Messa, e poi a Piazza del Popolo. Due momenti molto intensi e sentiti.

“Dobbiamo sicuramente ricordare le tante vittime, dobbiamo onorare il dramma che hanno vissuto questa città e questa provincia”, afferma il sindaco. Che prosegue: “Da quell’esperienza dobbiamo anche ricordare la forza con la quale Avellino, l’Irpinia, sono riuscite a rialzarsi, così come dobbiamo fare ora con il covid. Ma non dobbiamo commettere di nuovo gli errori del passato, dopo il virus, rispetto anche ai tanti finanziamenti che giungeranno anche in provincia, non si devono ripetere le scelte sbagliate della ricostruzione post sisma, dobbiamo invece effettuare scelte frutto di una visione di sviluppo complessiva di questo territorio e perseguire un obiettivo: migliorare la vivibilità delle nostre comunità e ritornare ad essere un territorio protagonista”.

Dopo 40 anni, come ricordato anche dal vicario del Vescovo, don Enzo De Stefano, ci sono ancora tante, troppe ferite aperte nella città di Avellino. I maledetti “buchi neri”.

“La vera sfida dei buchi neri si chiama via Francesco Tedesco, corso Vittorio Emanuele, viale Italia in primis. Chiaramente non tralasciamo la Dogana. Su via Tedesco è in corso di approvazione il piano di recupero con il quale potremo agire anche in danno rispetto a questi scellerati eredi e proprietari che hanno lasciato in condizioni disastrose le nostre strade. Lo stesso dicasi per il Corso, da qui a breve ci saranno buone notizie rispetto alla ricostruzione di una parte importante della città. Per la Dogana tranquilli, quello che garantisco è che i fondi non saranno persi e che entro la fine di questo mio primo mandato non solo cominceremo i lavori ma molto probabilmente li concuderemo”.

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