Capodanno di sangue a Mercogliano, 30enne resta ai domiciliari per possesso di droga

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Capodanno di sangue a Mercogliano, 30enne resta ai domiciliari per possesso di droga. La misura alternativa al carcere è stata convalidata dal giudice dinanzi al quale è comparso l’uomo, fratello maggiore di uno dei due indagati per i fatti di Capodanno avvenuti a Torrette, che hanno visto l’accoltellamento di un 21enne, originario di San Tommaso (Avellino) ma residente nella cittadina alle falde di Montevergine, il quale si trova ricoverato ancora presso il “Moscati”.

Il 30enne deve rispondere di possesso di droga per spaccio.