Violenza e resistenza a pubblico ufficiale: irpino assolto

Il tribunale di Avellino ha assolto dalle accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale un 34enne di Candida per un episodio avvenuto a Dentecane nel 2021, quando l'uomo si era sottratto a un controllo dei carabinieri.

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Il tribunale di Avellino ha assolto un 34enne di Candida (Avellino), difeso dall’avvocato Michele Scibelli, che era accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La Procura aveva chiesto quattro mesi di reclusione. I fatti contestati sono avvenuti nel 2017 a Dentecane (Avellino). L’imputato era accusato di essersi sottratto a un controllo dei carabinieri, fuggendo a piedi.

L’avvocato Scibelli ha dimostrato come la violenza contestata fosse di tipo passivo e per questo non rilevante a configurare i reati ipotizzati. Nello specifico, la fuga dell’imputato andava qualificata come resistenza passiva, inoltre i documenti erano stati chiesti dopo che il giovane era stato intercettato al termine della fuga.

Il 34enne, durante la corsa, si era liberato di una pistola scacciacani poi ritrovata in una siepe. in ogni caso, non gli sono state addebitate ipotesi di reato legate all’arma. L’imputato, anni prima, era già balzato all’onore delle cronache, per aver trasportato uno striscione nell’aula del tribunale di Perugia, dove era in corso il processo ad Amanda Knox, coimputata e poi assolta in Cassazione per l’omicidio di Meredith Kercher.

Il 34enne era accusato di vilipendio della religione, per i contenuti dello striscione che chiamavano in causa anche Papa Giovanni Paolo II. L’uomo era stato poi assolto dall’accusa. L’avvocato aveva dimostrato che il messaggio del 34enne era un modo di sostenere la Knox e non c’era offesa alla religione.