VIDEO / “Vedere all’opera mio padre la migliore scuola che potessi mai avere”. Confindustria, l’esordio di De Vizia

15 Dicembre 2020

Alfredo Picariello – Ieri sera la consacrazione ufficiale. All’unanimità, durante l’assemblea dei soci che si è tenuta rigorosamente online. Emilio De Vizia è il nuovo presidente di Confindustria Avellino. Subentra a Giuseppe Bruno che continuerà ad affiancarlo nel prossimo quadriennio insieme ai quattro vice-presidenti Carmen Verderosa, Mario Fulvio De Maio, Carlo Matarazzo e Angelo Petitto. Si aggiungono come vice-presidenti di diritto Massimo Iapicca, presidente di Piccola Industria e Stefano Scauzillo, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori.

De Vizia ha esposto all’assemblea dell’associazione la sua relazione di mandato in 14 pagine. Un intervento molto apprezzato, letto alla presenza anche di Alberto Marenghi, vicepresidente nazionale per lo sviluppo, l’organizzazione e marketing.

“I quattro anni che mi vedranno alla guida della nostra amata associazione, saranno sicuramente tra i più complicati della storia economica e non solo del nostro Paese, ma con l’ottimismo che deve contraddistinguere ogni imprenditore, credo che saranno anche molto stimolanti”. Ha esordito così il neopresidente di Confindustria Avellino.

“La nostra – prosegue De Vizia – è una provincia che respira l’aria d’impresa da sempre. Più volte ho dovuto replicare a miei interlocutori, i quali erano convinti che lo sviluppo industriale in Irpinia fosse da attribuire agli incentivi del dopo terremoto, non immaginando che le imprese, di primissimo livello tra l’altro, fossero già insediate in Irpinia ben prima del 1980”.

Intensa ed emozionante la parte conclusiva dell’intervento del neo-presidente. “So bene, che la fiducia che mi state accordando è, in gran parte, un atto di stima verso la mia famiglia, per quello che ha rappresentato in oltre cinquanta anni di attività imprenditoriale per questo territorio.
Questa cosa mi è sempre stata chiara e devo ammettere, è anche uno dei motivi che mi ha spinto ad accettare la vostra designazione, mi sembrava un giusto riconoscimento verso mio padre per quanto da lui fatto fino ad ora e vi garantisco che vivere al suo fianco, vederlo all’opera, a proposito di esempio, è stata per me la migliore scuola che potessi mai avere”.