VIDEO/ Una vita da Pompiere: il saluto di Rino Iandolo, custode della memoria storica dei Vigili del Fuoco di Avellino

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“Ci sono persone che non vedono l’ora di andare in pensione. Per me non è così. Ho sempre dato tanto al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e spero di essere ancora utile in futuro”. Poche parole che rappresentano al meglio la passione di 38 anni di carriera al servizio dei caschi rossi da parte del Caporeparto Pellegrino Iandolo, che oggi ha salutato colleghi e amici prima della meritata pensione.

Non un addio ma un arrivederci, perché Rino custodisce un vero e proprio patrimonio rappresentato dall’archivio di anni e anni di interventi sempre in prima linea. Attraverso documenti, immagini e statistiche, il lavoro di Iandolo sarà sempre a disposizione del Corpo dei Vigili del Fuoco. Nel prossimo futuro c’è anche in mente l’idea di scrivere un libro intitolato “Una vita da Pompiere”, frase che sembra davvero cucita addosso al responsabile del servizio di comunicazione e documentazione del Comando di Via Zigarelli. Figlio di Antonio, anche lui storico Caporeparto dei pompieri, Rino è stato definito “un pioniera e un maestro della documentazione” dal Comandante Provinciale dei caschi rossi Mario Bellizzi.

“Due le tragedia che hanno segnato la mia carriera da pompiere – ricorda con tristezza Iandolo -. La strage del viadotto Acqualonga e il terremoto in Abruzzo. Io stesso ho estratto dalla macerie il corpo senza vita della piccola Susanna Maria Celestre”.