VIDEO/ Qualità dell’aria a Montoro e Solofra: ecco i primi dati dai due laboratori mobili

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Renato Spiniello – Con l’attivazione, lo scorso 27 ottobre, di due laboratori mobili per il monitoraggio della qualità dell’aria, dedicati rispettivamente ai territori comunali di Montoro e Solofra, lo studio della distribuzione dei principali inquinanti atmosferici ad Avellino e provincia si arricchisce di un ulteriore tassello, in un’area, quella dell’Alto Sarno, interessata da pressioni insediative significative, tra tutte il locale polo conciario, una delle ragioni per la quale è già stabilmente operativa nell’area industriale di Solofra una stazione fissa di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico.

Sono storicamente quattro le stazioni di monitoraggio operative (due ad Avellino centro, una nell’area industriale di Pianodardine, una nell’area industriale di Solofra), a cui si sono aggiunte nell’arco di quest’anno iniziative volte a integrare il quadro delle conoscenze disponibili, con postazioni attivate negli ambiti comunali di Atripalda, Mercogliano, Monteforte, e ora nei due comuni dell’Alto Sarno.

Stamattina, con un incontro che si è tenuto nei pressi della sede comunale di Solofra, alla presenza, tra gli altri, del direttore generale Arpac Stefano Sorvino, del sindaco di Solofra Michele Vignola, del suo omologo di Montoro Girolamo Giaquinto, del direttore del dipartimento provinciale Arpac di Avellino, Vittorio Di Ruocco, sono stati presentati i due laboratori mobili che misurano l’andamento delle concentrazioni in atmosfera di un set di sostanze inquinanti tipiche dei centri urbani, tra cui benzene, toluene, xilene, monossido di carbonio, ossidi di azoto, PM10 e PM2.5. La prima postazione è attiva a Solofra nei pressi della sede comunale, l’altra a Montoro nei pressi del centro commerciale (via Leone).

I risultati del monitoraggio in corso nei due comuni dell’Alto Sarno, la cui durata programmata è un mese, verranno pubblicati sul sito Arpac nella sezione “Qualità dell’aria \ Laboratori mobili”.

«Arpac», ha spiegato il direttore generale Stefano Sorvino, «è impegnata in una serie di iniziative per rafforzare ulteriormente il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio campano. Il monitoraggio viene svolto in via ordinaria con una rete di stazioni fisse già adeguatamente rappresentativa dell’intero contesto regionale, tuttavia con i laboratori mobili realizziamo una copertura ancora più puntuale e analitica, in caso di emergenze specifiche, ad esempio incendi di vaste proporzioni, o in aree sensibili come questa del distretto solofrano-montorese. Questa iniziativa ha una sua specificità: è la prima volta che attiviamo in simultanea due laboratori mobili in un ambito omogeneo come quello solofrano-montorese».

«Rispetto ad altre analoghe iniziative realizzate quest’anno nella cintura urbana di Avellino», ha sottolineato Piero Cau, dirigente Arpac della UO Monitoraggio Aria, «con queste due attivazioni a Solofra e a Montoro, stiamo espandendo il nostro campo visuale per comprendere fin dove possiamo tracciare eventuali correlazioni tra le concentrazioni dei vari inquinanti riscontrate nel capoluogo e quelle rilevate nel territorio più vasto. Finora, in queste due postazioni, tutti i parametri monitorati risultano al di sotto del limite di legge, con un’eccezione sabato scorso, quando entrambi i laboratori mobili hanno rilevato superamenti del limite di legge giornaliero per il PM10. In concomitanza, anche la storica stazione di Solofra-Zona industriale e le tre stazioni di Avellino hanno rilevato lo stesso tipo di superamento. È comunque troppo presto per stabilire se c’è una correlazione statisticamente significativa tra i superamenti avvenuti a Solofra-Montoro e quelli registrati nel capoluogo. Al di là del confronto con Avellino, approfondire la caratterizzazione dello stato della qualità dell’aria nei due comuni considerati è un obiettivo di per sé importante».