VIDEO / Mastella, toccata e fuga ad Avellino: “Irpinia e Sannio soppiantati da Napoli e Salerno, ora basta”

4 Agosto 2020

Alfredo Picariello – “Come diceva mia nonna, il cantante buono esce all’ultimo”. Clemente Mastella, sindaco di Benevento, spera proprio che quel “cantante buono” sia lui, ovvero la sua lista “Noi Campani” che, alle Regionali ormai prossime, appoggerà il candidato alla carica di Governatore Vincenzo De Luca.

Mastella fa una toccata e fuga ad Avellino per “benedire” i candidati irpini brillantemente coordinati dall’avvocato Ciro Aquino, vera anima sul territorio delle truppe mastelliane. I quattro sono l’avvocato Guerino Gazzella, avvocato di Ariano Irpino, Tina Pagliuca, docente di Montefalcione, Adele Nigro, medico di Montella ed un altro medico, questa volta di Montoro, Bruno Aliberti.

Ed è proprio quest’ultimo a “rubarsi” Mastella, portandolo a Montoro quasi subito, insieme all’ormai ex senatrice forzista Sandra Lonardo, moglie di Clemente. Il quale annuncia con orgoglio, innanzitutto, la presentazione di una lista anche ad Ariano Irpino per le elezioni amministrative.

Il leit motiv del primo cittadino di Benevento sono le aree interne. Punta ad un assessorato regionale ad hoc. “Come Irpinia e Sannio – dice – siamo stati soppiantati dalla doppia centralità di Napoli e Salerno. E’ l’ora di cambiare, decisamente. Occorre una risposta molto forte in tal senso”. Sull’inchiesta che riguarda la gestione degli ospedali nel periodo dell’emergenza coronavirus, Mastella sembra essere sicuro: “Non credo ci sia qualcuno che abbia preso qualcosa”, dice. “C’è l’opposizione che tenta di sfruttare questa cosa, faranno candidare qui il presidente della Regione Lombardia, Fontana”.

Mastella respinge con forza le accuse di “trasformismo” che, a più riprese, gli sono piovute addosso. “Ma parla proprio Salvini che l’anno scorso ha fatto un governo con i suoi principali avversari in campagna elettorale, ovvero i 5 Stelle. Salvini, personalmente, non l’ho mai stimato, sin dai tempi del Parlamento Europeo. Possibile che in Italia il trasformista sia solo io?. Sono sempre la stessa persona, sono e resto di centro. Poi Salvini ha detto: mai con Mastella. Ma chi cacchio vuole andare con lui?”.

Il sindaco non teme ribaltoni politici ed amministrativi nella città che lui governa, Benevento: “Hanno provato a fottermi”, dice senza peli sulla lingua: “Ma non ci sono riusciti”.