VIDEO / Droga: blitz in 4 province, 25 misure cautelari

VIDEO / Droga: blitz in 4 province, 25 misure cautelari

16 Luglio 2020

Vasta operazione della Polizia di Stato di Salerno, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, nei confronti di 25 persone. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con base operativa nella città di Salerno.

Per l’operazione, sono stati impegnati circa 150 agenti, in vari comuni della provincia, con l’ausilio di unità cinofile antidroga ed il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Napoli, Verbania e Cosenza, per l’esecuzione di misure restrittive in quelle province.

Come detto, sono ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti le 25 persone raggiunte all’alba di oggi da un’ordinanza di misura cautelare (22 in carcere e 3 ai domiciliari) eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Salerno in collaborazione con i colleghi di Napoli, Verbania e Cosenza. Le indagini hanno permesso di acclarare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito all’approvvigionamento di ingenti quantitativi di hashish e cocaina per diversi gruppi che gestiscono lo spaccio a Salerno e provincia.

L’associazione, secondo gli investigatori, faceva capo a Raffaele Iavarone, ritenuto capo indiscusso, promotore, finanziatore e organizzatore del gruppo. Un personaggio considerato di “grande spessore criminale” che aveva sempre mantenuto un tenore di vita basso per non attirare su di sé l’attenzione delle forze dell’ordine. Gli agenti della Squadra Mobile, agli ordini del vice questore Marcello Castello, sono riusciti, oltre che a documentare le cessioni di droga, anche a individuare i fornitori e i luoghi nei quali veniva custodito lo stupefacente. Le forniture di cocaina erano assicurate da soggetti residenti a Scafati e Boscoreale (Napoli); l’hashish, invece, veniva acquistato a Sarno. Durante le indagini, in due attività distinte, sono stati sequestrati 59 chili di hashish (41 e 18) e arrestate sette persone in flagranza di reato.

A giugno 2018 fu arrestato proprio Iavarone insieme ad altri due soggetti in seguito a un “viaggio” nella zona di Boscoreale per acquistare cocaina da rivendere a Salerno. Movimenti che erano già monitorati dagli investigatori che, dopo aver seguito i tre – che viaggiavano a bordo di un motociclo e di un’auto ‘staffetta’ – riuscirono a bloccarli dopo un inseguimento a Salerno, rinvenendo un carico di oltre due chili di cocaina. La droga solitamente veniva nascosta in un deposito a Pontecagnano Faiano (Salerno) o in uno sgabuzzino ricavato da alcuni degli indagati nel vano sottoscala. A gennaio 2018, infatti, gli investigatori recuperarono in uno di questi sgabuzzini 41 chili di hashish e sei pistole di diverso calibro.

Dalle indagini è emerso che i componenti del sodalizio utilizzavano spesso un linguaggio in codice per comunicare tra di loro, avvalendosi anche di utenze intestate a terzi. L’organizzazione, inoltre, disponeva di grandi somme di denaro per acquistare la droga come dimostrano gli ingenti quantitativi di droga sequestrati per un ammontare di circa 150mila euro.

Nelle conversazioni intercettate, la droga veniva chiamata “palla” o “pacco”. E, neanche durante il lockdown, l’attività di spaccio si sarebbe fermata, ma avrebbe continuato ad abbracciare molti quartieri della città di Salerno, tra cui il centro storico, Sant’Eustacchio, Canalone, ‘villaggio dei puffi’, Pastena, Torrione, Mercatello e Mariconda.

Un particolare emerso è l’acquisto di cocaina a Boscoreale da rivendere poi a spacciatori salernitani, organizzato dal 38enne, accompagnato da altri due indagati il 19 giugno 2018. Quel ‘viaggio’ nel Napoletano sarebbe stato effettuato, in modalita’ ‘staffetta’, con uno scooter, nel cui sottosella sarebbero stati caricati 2,160 chili di cocaina, e un suv. A pedinare i due veicoli, però, c’era la polizia. Perciò di ritorno a Salerno, ne è nato anche un inseguimento conclusosi con il sequestro della droga. Nel corso delle indagini, l’hashish, come spiegano gli investigatori, sarebbe stato nascosto nei locali adiacenti la casa di un altro indagato a Pontecagnano Faiano, poi scoperto, il pomeriggio del 5 gennaio di due anni fa, mentre nascondeva due zaini in casa di un altro individuo che, a sua volta, li spostava in uno sgabuzzino. Fatta irruzione, la polizia ha arrestato quest’ultimo perche’ trovato in possesso di quasi 42 chili di hashish e sei pistole di diverso calibro, alcune prive di matricola e complete di munizionamento.

L’organizzazione avrebbe avuto un’ampia disponibilita’ economica per acquistare le partite di droga. Ipotesi investigativa sostenuta dal recupero di 42 chili di hashish e sei pistole, per un valore di circa 50-60mila euro ed un mancato guadagno di circa 100mila euro; il recupero di 18 chili di hashish per circa 20mila euro ed un mancato guadagno di circa 30-35 mila euro; il recupero degli oltre due chili di cocaina, per un valore di circa 70mila euro ed un mancato guadagno di circa 100-120mila euro. I pm della Dda hanno scoperto che “il sodalizio ha versato periodicamente una quota dei proventi della vendita delle sostanze stupefacenti a soggetti in stato di custodia cautelare”.

“Riteniamo – spiega il procuratore della Repubblica di Salerno, Giuseppe Borrelli – che questo gruppo abbia, nell’ambito complessivo dei gruppi delinquenziali operanti nella città di Salerno, una importanza centrale e che operi in rapporti di sinergia criminale con altri gruppi criminali. Siamo consapevoli del fatto di avere realizzato, su questa alleanza sinergica tra gruppi criminali, un intervento importante, eliminando un loro componente di primo piano”.

Per il questore di Salerno, Maurizio Ficarra, si tratta di un’indagine “molto complessa per la quale non ci siamo mai fermati, neanche nel periodo del lockdown in cui questi signori, magari, non andavano per strada ma, attraverso altre modalita’, si riuscivano a contattare e tramavano sempre ai fini di commettere reati di cui all’ordinanza”.

Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, esprimendo “rallegramenti alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato per la brillante operazione antidroga messa a segno nelle ultime ore”, sottolinea che “l’attività è l’ennesima dimostrazione di alta capacità operativa e di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione di reati tanto gravi”. “Andiamo avanti così per garantire serenità nelle nostre strade ed assicurare sicurezza alle famiglie, alle attività commerciali, ed alle nuove generazioni”, conclude.

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