VIDEO/ Avellino Calcio – Ligi lancia l’assalto al Sant’Elia: “Il Cagliari ci dirà chi siamo”

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Esordio tutto sommato convincente in campionato per Alessandro Ligi che ha potuto festeggiare da titolare la prima vittoria in campionato dell’Avellino. Presente alla prima ufficiale contro la Casertana il 9 agosto, il difensore marchigiano è stato fermato successivamente da un fastidioso infortunio all’anca che lo ha costretto ai box per circa tre settimane.

A lui è affidata l’analisi del momento biancoverde. “Le partite contro Salernitana e Modena hanno confermato che il calcio non è una scienza esatta – ha spiegato il difensore ex Crotone – a Salerno entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto con occasioni da una parte e dall’altra. La Salernitana è stata più concreta di noi. Con il Modena abbiamo fatto un passo indietro nonostante siamo riusciti a spuntarla – ha aggiunto – il fatto che due giocatori su tre entrati dalla panchina abbiano segnato è sinonimo di compattezza di gruppo”.

Difesa sotto accusa ma guai a crocifiggere i singoli o un solo reparto. “Si attacca e si difende in undici – ha evidenziato Ligi – è l’intera fase difensiva che lavora non solo il reparto arretrato. Stiamo lavorando costantemente per non ripetere certi errori. Per quanto mi riguarda cerco sempre di ascoltare l’allenatore. Non mi piace ascoltare cosa si dice in giro e non leggo i giornali. I risultati in campo li determinano le cose che mettiamo in pratica”.

Alessandro Ligi in azione sabato scorso contro il Modena
Alessandro Ligi in azione sabato scorso contro il Modena

Il Cagliari alle porte: “Deve vincere il campionato, è un loro obiettivo dichiarato. Hanno ottime individualità alle quali dovremo stare attenti, molto più di quanto lo siamo stati finora. Non sempre Frattali o uno di noi possono fare miracoli in extremis. Andremo in campo uniti cercando di limitare la loro tecnica e la loro rapidità. Difesa a tre? Non è nei pensieri del mister, una prestazione sottotono non pregiudica l’impostazione tattica”.

La sfida all’ex Rastelli è vissuta con serenità dalla squadra. “Il gruppo è cambiato molto quindi non sente molto la partita da questo punto di vista – ha ammesso il difensore dei lupi – la sente piuttosto perché si gioca contro una corazzata. Capiremo chi siamo in questa gara. Gli stimoli verranno da sé perché avremo di fronte un avversario di una certa caratura”.

 

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