Verso il Pd, il comitato promotore: “Affrontare subito le criticità”

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Avellino – Il comitato promotore avrà la funzione di promuovere tutte le iniziative che dovranno concorrere a gettare la basi del Partito democratico e sarà sciolto subito dopo la composizione dell’assemblea costituente. Ieri sera, presso la biblioteca provinciale di Avellino, il comitato ha fatto la prima uscita per iniziare a decidere le regola da adottare durante la fase precostituente del Pd. Il coordinatore provinciale della margherita, Giuseppe De Mita, ha subito posto una questione: ricercare i temi e le criticità da sottoporre all’attenzione della opinione pubblica e non discutere all’interno su come dovrebbe essere il Partito democratico, perché si correrebbe il rischio di non riuscire a coinvolgere le persone. Ed ha osservato che Rosy Bindi e Walter Veltroni espongono idee intorno alle quali chiedono il consenso, invece di svolgere l’azione di mediazione sulle questioni che vengono poste. De Mita, rispondendo a qualche sollecitazione avanzata da chi immaginava che fosse utile la composizione di un coordinamento finalizzato alla organizzazione operativa del comitato, ha risposto che i segretari provinciale in questa fase svolgono soltanto un ruolo di garanzia e che, quindi, sono disponibili a realizzare nuove strutture, ma ha anche manifestato profonde perplessità circa l’opportunità di far partire il comitato sulla questione delle nomine negli organismi. Il coordinatore del fiorellino ha illustrato il criterio seguito per la composizione del comitato ed ha espresso meraviglia per le polemiche che sono seguite alla lettura dei nomi. Il segretario provinciale dei Diesse, Carmine Russo, ha invece sottolineato che le polemiche erano attese e, forse, inevitabili, aggiungendo che adesso il comitato dovrà lavorare per trovare la sintonia e, quindi, avvicinare la politica alla gente, ma senza rinunciare alle individualità ed alla storia di ciascuno. Russo ha sottolineato che Margherita e Ds hanno scelto di dare vita ad una straordinaria esperienza politica, nel rispetto della storia e delle tradizioni di ciascuno che rappresentano un bagaglio ineludibile, ma con la consapevolezza che il passato non è idoneo da solo per superare il divario che esiste nei confronti delle sfide future. La discussione è stata animata dagli interventi di numerosi esponenti del comitato, che si sono soffermati sulle regole da adottare nei prossimi mesi. Sarà stilato il calendario degli appuntamenti relativi agli incontri da tenere sul territorio ed avanza l’opinione di riservarli, per un fatto logistico, solo per i comuni al di sopra di cinquemila abitanti.

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