Basket – Per il pivot torna di moda il nome di Jamison

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Messi a segno i primi tre tasselli, Boniciolli comincia ad intravedere la squadra che verrà. “Green – afferma il giornalista Sky Flavio Tranquillo – ha disputato un campionato molto interessante: in Turchia ha fatto bene ed è da verificare in un campionato di livello medio più alto”. Adesso manca un pivot da affiancare a Radulovic. Il lungo del quintetto sarà senza dubbio americano. Tre i nomi più insistenti: Kevin Pinkney, Jabari Smith e Harold Jamison. Cominciamo da quest’ultimo. Il pivot della passata stagione ha ricevuto un’offerta irrinunciabile da parte del Club Ferrara. Contratto biennale a cifre altissime. Boniciolli ha contattato Massimo Rizzo, agente del giocatore, nel tentativo di convincere il suo assistito a scegliere Avellino. Il coach è rimasto soddisfatto dall’ultima stagione che Jamison ha disputato in Irpinia, per questo motivo preferirebbe trattenerlo. Pinkney, visto qualche anno fa in Francia è senza dubbio un giocatore di grandi qualità e di doti fisiche. Inizialmente le pretese del giocatore erano spropositate per Avellino. Oggi, dopo una non esaltante Summer League disputata con la maglia di Washington, chiusa a 1,6 di media, le richieste dovrebbero scendere notevolmente. Elementi negativi, c’è la possibilità che possa lasciare, se preso, Avellino a campionato in corso come fece nel 2005 allo Stade Clermontois. Oggettivamente è un rischio. Ecco il giudizio di Flavio Tranquillo sul pivot a stelle e strisce: “Pinkney ottimo atleta, taglia adatta ad interpretare il ruolo di 5-4 da noi, mani e letture da migliorare”. Non si può discutere neanche su Jabari Smith, che ha disputato una buona Summer League con i Los Angeles Lakers. L’ala pivot americana di 2.11cm classe del 77 ad Altana in Gerogia uscito nel 2000 da Louisiana State nell’ultima stagione ha giocato in Polonia al Anwil Wloclawek e precedentemente in Turchia al Besiktas. Giocatore che al college era compagno di squadra di Stromaile Swift, oggi ai Memphis con Grizzlies. Un lungo con un eccellente ballhandler, che copre bene i 28 metri. La sua presenza in area pitturata la si avverte pur non essendo un eccellente stoppatore. Buon rimbalzista, pessimo tiratore di liberi, in grado di giocare sia spalle che fronte a canestro. Nel 2000 è stato scelto al secondo giro del draft dai Sacramento Kings. Ha poi vestito la maglia dei Philadelphia76ers e dei New Jersey Nets. In Nba ha avuto una media di 3 punti per gara. Il giocatore per le sue doti e per le sue qualità umana sarebbe molto gradito allo staff tecnico. Non da trascurare l’ipotesi che porta ad Elton Tyler. L’ex pivot della Pepsi Caserta, un 2.05cm, è un giocatore di sostanza che lo scorso anno ha viaggiato a 15 punti di media e 8.6 rimbalzi. Il giocatore era stato contattato dal duo Gresta-Sanfilippo, che lo aveva scelto come pivot per la prossima stagione. Il suo ingaggio è notevolmente inferiore a quello degli altri giocatori e potrebbe offrire lo stesso rendimento. Dovendo trovare un lungo che giochi accanto a Radulovic sarebbe opportuno prenderne uno che sappia fare bene una cosa anziché tante e male. Lo scorso anno Avellino ha sofferto molto in area pitturata, ragion per cui sarebbe importante trovare un buon rimbalzista. A questo punto dopo aver preso Green e Radulovic, giocatori che amano avere il pallone tra le mani è necessario, anche per il ruolo di guardia e di ala (Datome torna di attualità), prendere atleti che diano equilibrio alla squadra. Nei prossimi giorni ne sapremo di più. (di Giovanni La Rosa)

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