Parco Picentini – Sentenza acque: Aquino soddisfatto

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Nusco – “La sentenza ci ha dato ragione. Il giudizio ci fornisce l’occasione adatta per stabilire definitivamente le aliquote idriche da attribuire alla Puglia”. Il presidente del Parco Monti Picentini, Sabino Aquino, non cela la soddisfazione per la sentenza del Tribunale che azzera le pratiche della Pavoncelli bis in seguito al ricorso presentato dall’Ente da lui presieduto e dell’Ato Calore Irpino. D’ora in poi, dunque, tutti gli atti sottoscritti dal Commissario Straordinario Roberto Sabatelli sono decaduti. Una notizia che lascia tirare un sospiro di sollievo e che spinge Aquino ad un chiarimento: “Non sono contrario al trasferimento delle acque in Puglia, ma era necessario definire nel dettaglio i termini del trasferimento. L’unico rimedio è quello di stilare un bilancio idrico che tenga in considerazione vari fattori, soprattutto quello di garantire che gli acquiferi non vengano sfruttati in maniera irrazionale e che non venga arrecato alcun danno all’ecosistema dei fiumi Sele, Sabato e Calore”. Dunque, prima una razionalizzazione del sistema e poi, “se sussistono le condizioni, si potrà pensare alla galleria”. A questo punto l’iter complessivo dovrà ripartire da zero e l’unico rimedio a disposizione di Sabatelli è il ricorso alla Corte di Cassazione che sembra non possa alimentare troppe speranze. La linea indicata dal Tribunale delle Acque, infatti, dovrebbe essere confermata anche nell’ultimo grado di giudizio. L’Irpinia dunque, è riuscita a bloccare la realizzazione della mega-galleria capace di trasportare fino a 9 metri cubi di acqua al secondo per una spesa di 140 milioni di euro finanziata dal Cipe e oggetto di uno scontro serrato tra le istituzioni irpine, la Regione Puglia e il Commissario Straordinario.

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