Venezia-Avellino 3-1, Gavazzi: “Maledette palle inattive”

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Il suo ingresso ha consentito a Walter Novellino di ridisegnare l’impostazione tattica dell’Avellino e a Raul Asencio di presentarsi a tu per tu con il portiere battendolo per il momentaneo 1-1. Davide Gavazzi però non è bastato ai fini del risultato e allora si ritrova a masticare amaro per una sconfitta figlia soprattutto dell’atteggiamento iniziale.

“Non è stato un approccio degno delle prestazioni precedenti, non un approccio da noi – ha ammesso il centrocampista biancoverde rientrato dopo tre settimane – nonostante tutto però eravamo riusciti ad acciuffare il pareggio, poi siamo stati ancora penalizzati da una palla inattiva. Non saprei dire cosa accade sulle palle inattive, evidentemente non lavoriamo abbastanza”.

Tre schiaffi dal Venezia ed una zona retrocessione che ha inghiottito l’Avellino. “Sapevamo di doverci guardare dietro anche prima di questa partita – ha spiegato Davide Gavazzi – la prossima con il Novara sarà una gara fondamentale. Il risultato lo fanno gli episodi, si sa, ma la prestazione dovrà essere certamente diversa da quella di oggi”.

Davide Gavazzi elemento imprescindibile per Walter Novellino in vista del ritorno al 4-4-2. “Ora mi serve continuità per stare meglio – ha detto l’ex Ternana – spero di continuare così, nel ruolo di oggi o di seconda punta mi trovo bene, è un ruolo che mi consente di aiutare sia le punte che i centrocampisti. Ho più libertà di movimento”.