Venezia-Avellino 3-1. Novellino amaro ma rilancia: “Reazione nella ripresa”

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Venezia devastante sin dal calcio d’inizio, un approccio molle ed una difesa che puntualmente capitola sulle palle inattive. Walter Novellino mastica amaro al suo ritorno in laguna vent’anni dopo il biennio fortunato sulla panchina arancioneroverde. Il suo ex pubblico lo ha coccolato, i tifosi dell’Avellino invece urlano per una sconfitta che avvicina la loro squadra alla zona delle pericolanti.

“E’ stato un primo tempo traumatico – ha ammesso il tecnico di Montemarano – non riuscivo a capire come fossimo entrati in campo. Abbiamo lavorato male con i loro interni: Falzerano e Pinato ci hanno messo in difficoltà. Non vedevo l’ora finisse il primo tempo per inserire Gavazzi, che tatticamente è stato importante tra le linee, e D’Angelo”.

“Dispiace per i ragazzi perché avevamo ripreso il risultato con un grandissimo secondo tempo – ha continuato Walter Novellino – mi assumo come sempre la responsabilità, la colpa è sempre mia. Sono convinto che con un pezzettino di cuore in più non avremmo perso. E’ stato bravo il Venezia a metterci in difficoltà ma la squadra ha reagito caratterialmente. Dobbiamo migliorare in tante situazioni”.

E bisogna farlo in fretta perché con i playout a due punti e il trittico con Novara, Empoli e Bari alle porte c’è davvero poco da scherzare. “Non è questa la classifica dell’Avellino – ha continuato ad asserire uno sconsolato Walter Novellino – dobbiamo però guardare in faccia alla realtà, i playout sono vicini. Ora con il Novara spero di recuperare Bidaoui per tornare al 4-1-4-1 o al 4-4-2, moduli con i quali riusciamo a vincere le partite”.