Ucciso da uno sciame di calabroni: ingegnere trovato morto in un bosco

Ucciso da uno sciame di calabroni: ingegnere trovato morto in un bosco

9 Novembre 2015

Drammatica fine per un ingegnere con la passione dei funghi. Gino Vittozzi di 67 anni di Artena, è morto nei boschi di Colle Mezzo, a Montelanico, non già per una caduta o per essersi ferito gravemente ma per l’attacco di uno sciame di calabroni che gli hanno provocato un violentissimo e letale choc anafilattico.

L’uomo, sabato mattina aveva riferito ai familiari che sarebbe andato in cerca di funghi proprio a Montelanico e che avrebbe fatto ritorno a casa per l’ora di pranzo. Verso le 15 i familiari non vedendolo rientrare e non riuscendo a comunicare con lui visto che il suo cellulare squillava a vuoto, si sono fortemente preoccupati ed hanno lanciato l’allarme ai carabinieri.
Immediatamente il comandante della compagnia carabinieri di Colleferro, Emanuele Meleleo, e il comandante della stazione di Montelanico, Giuseppe Calabrò, hanno organizzato diverse squadre di ricerca, oltre 60 persone tra militari stessi, volontari della protezione civile e cittadini del posto particolarmente esperti del territorio.
Partendo dal punto dove Gino Vittozzi aveva lasciato l’auto per inoltrarsi nella boscaglia i soccorritori hanno battuto inutilmente la zona fino a notte inoltrata ma senza esito. Sospese le ricerche, queste sono state riprese ieri mattina anche con l’ausilio di un elicottero dei vigili del fuoco e dei cani molecolari dei carabinieri fatti arrivare da Firenze.
Intorno alle 8 la tragica scoperta del corpo, recuperato dall’elicottero, e dopo gli accertamenti del medico legale restituito alla famiglia su disposizione della magistratura di Velletri. La notizia della morte di Gino Vittozzi ha fatto immediatamente il giro del paese ad Artena destando profondo cordoglio ma anche sconcerto per come è avvenuta.

Gino Vittozzi, ingegnere in pensione, era molto conosciuto anche perché la moglie fa parte di una delle famiglie più in vista per la loro attività imprenditoriale.Negli ultimi tempi, nel giro di una ventina di giorni, è la terza volta che sulle montagne tra Montelanico e Gorga le forze dell’ordine e di emergenza hanno dovuto portare soccorso a cercatori di funghi che si erano persi. Nelle precedenti situazioni, una a Gorga e l’altra sempre a Montelanico però i soccorsi sono andati sempre a buon fine seppure dopo ore di ricerche anche con il buio.


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