Turismo culturale 2022 – Numerose le mostre napoletane e sarde

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Naples Harbor (again...)

Napoli e Sardegna sono due territori molti ambiti sia nel periodo estivo che in quello invernale, complici le numerose attrazioni turistiche che ospitano ed il fatto di essere collegati da traghetti super efficienti. Per l’anno in corso, sia in territorio campano che sardo sono previste novità scoppiettanti, che nei righi successivi verranno spiegate nel dettaglio.

Campania – Sardegna: come fare per spostarsi da una regione all’altra

Tutte le partenze dei traghetti che da Napoli arrivano in Sardegna sono visionabili comodamente online, tramite appositi siti che permettono di confrontare le tratte a disposizione. Le traversate sono proposte dalle varie compagnie in molteplici orari, sia diurni che serali, così da accontentare anche chi preferisce passare la notte a bordo, magari in qualche bella cabina attrezzata. Chi invece opta per gli orari diurni può godere di servizi come: intrattenimento musicale, piscina, lettini solarium, aree giochi per i più piccoli e molto altro. Ecco quindi che gli spostamenti da una regione all’altra sono facili e alla portata di tutti.

Esperienze da vivere tra Napoli e Sardegna

Tra le mostre aperte nel 2022 nel capoluogo campano vi è quella dedicata a Frida Kahlo presso Palazzo Fondi, che illustra e spiega la vita dell’artista ed il suo grande amore verso Diego Rivera. Palazzo Reale invece celebrerà Dante Alighieri con una mostra dedicata alla Divina Commedia, mentre Vico Equense omaggerà Salvador Dalì con una kermesse diretta alle opere dell’artista catalano. Fino a maggio 2022 inoltre, presso il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli), avrà luogo una rassegna dedicata al terremoto che colpì la Campania e la Basilicata il 23 novembre del 1980. Oltre cento foto inedite in bianco e nero, aiuteranno a trasmettere la memoria di ciò che accadde 41 anni fà. Nel medesimo museo, fino al 22 aprile, verrà accolta anche una mostra intitolata “Enrico Caruso – Da Napoli a New York”, per celebrare il centenario dalla scomparsa dell’artista con un percorso narrativo molto ricco, dove materiale audiovisivo d’epoca e cinegiornali, verranno messi a disposizione dei visitatori.

Per quanto riguarda le meraviglie culturali sarde invece, non si può non nominare il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna”, che fino a giugno 2022 accoglierà una grande mostra dedicata all’immenso patrimonio etnografico locale (abiti, vestiti, manufatti artistici, etc…) uniti a reperti archeologici (dal paleolitico al medioevo). Non mancano inoltre testimonianze di arte moderna e contemporanea, così da creare un confronto tra le origini antiche sarde e l’attualità. Rimangono sempre operativi inoltre (covid permettendo) i musei più famosi dell’isola, come quello dedicato alle ceramiche anatomiche in Piazza Arsenale a Cagliari o all’arte mineraria, nella regione iglesiente. In quest’ultimo museo l’Associazione Periti Minerari & Minerari Geotecnici ha realizzato delle ambientazioni tipiche minerarie e realizzato un’esposizione molto curata di attrezzature da laboratorio. Non mancano poi macchine da miniera, documenti di archivio e fotografie.

Ancora una volta l’Italia si conferma un paese ricco di attrazioni culturali tutte da scoprire, visitabili in soggiorni non troppo lunghi anche grazie agli efficienti mezzi di spostamento via mare messi a disposizione da molteplici compagnie di traghetti.