Avellino, truffa e riciclaggio: patteggiano in due, gli altri a processo

Due imputati nel processo per truffa e riciclaggio, fra Como e Avellino, hanno patteggiato. Gli altri sono stati rinviati a giudizio.

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Due sentenze, con pena patteggiata e sospesa. Le ha emesse il tribunale di Avellino nel processo per truffa, associazione a delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio: ipotesi di reato contestate a numerosi imputati (irpini e non) finiti nell’inchiesta condotta dalla Procura di Como.

Due di loro, difesi dall’avvocato Antonio Rauzzino, hanno optato per il patteggiamento, concesso dal Pm con l’avallo del giudice per le udienze preliminari, Marcello Rotondi. Due anni, pena sospesa (senza carcere), sono stati comminati a una 58enne di Monteforte Irpino, accusata di aver promosso la raccolta di 44800 euro per la conclusione di 13 contratti di investimento con un’azienda, in cambio di una provvigione del 30% e un guadagno di 13500 euro. Il tribunale ha anche stabilito una pena sospesa, di un un anno e quattro mesi, per un 74enne della provincia di Potenza, accusato in corso con altri imputati di aver contribuito alla raccolta di oltre 7 milioni di euro e al perfezionamento di più di 600 contratti di investimento.

L’associazione – per gli inquirenti – era specializzata nel piazzare abusivamente prodotti finanziari e quote di Crowdfunding in tutta Europa. Dopo una questione di competenza territoriale, il destino giudiziario degli imputati si è diviso, incardinandosi davanti a diversi tribunali italiani, fra i quali Avellino. Fra gli avvocati, che assistono le parti civili, ci sono i legati Fabio Tulimiero e Costantino Sabatino.