Truffa Bonus, l’avvocato Filodemo un’ora e mezza davanti al Gip respinge le accuse

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Ha risposto a tutte le domande del magistrato per circa un’ora e mezza, respingendo le accuse, una in particolare per cui si trova ai domiciliari: essere amministratore di fatto di una società coinvolta in una truffa sui Bonus Facciata a Solofra. L’ avvocato Francesco Filodemo e’ comparso questa mattina davanti al Gip del Tribunale di Avellino Francesca Spella per l’interrogatorio di garanzia, assistito dal suo difensore, il penalista Raffaele Tecce. All’interrogatorio era presente anche il pm che ha condotto le indagini dei militari del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Avellino, il sostituto procuratore Vincenzo Russo. Filodemo ha fornito la sua versione dei fatti. Al termine dell’interrogatorio non sarebbero state formalizzate istanze da parte della difesa. Si attendono quelle che saranno le determinazioni del Gip. da un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari chiesta dalla Procura di Avellino e firmata dal Gip del Tribunale di Avellino Francesca Spella per i delitti di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, impiego di denaro di provenienza illecita, riciclaggio ed autoriciclaggio di ingenti crediti di imposta, illecitamente acquisiti per inesistenti lavori edili relativi ai cosiddetti Bonus Facciata. Il nome del professionista e’ finito nell’ indagine dei militari del Nucleo Pef di Avellino, agli ordini del tenente colonnello Alessio Iannone, per cui risultano coinvolte altre nove persone, indagate per riciclaggio dei proventi illeciti ottenuti e nei mesi scorsi si era già proceduto a sequestri da parte di Procura e Fiamme Gialle. Le indagini sono coordinate dal pm della Procura di Avellino Vincenzo Russo, che ieri mattina ha partecipato alle operazioni collegate alla notifica della misura cautelare, ovvero la perquisizione presso lo studio del professionista solofrano. Oltre alla misura cautelare si e’ proceduto all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo della somma per 319.000,00,euro eseguito in via diretta, cioè mediante acquisizione delle disponibilità patrimoniali dell’indagato, ovvero per equivalente, cioè mediante apprensione di beni o altre utilità di cui il prevenuto abbia la disponibilità. Per cui nei prossimi giorni sarà sicuramente chiamato a pronunciarsi il Tribunale del Riesame per le misure reali di Avellino.