Terremoto in Grecia avvertito anche in Irpinia

8 Gennaio 2006

Il terremoto che alle 12,35 ha colpito Atene, la capitale della Grecia, è stato pari a quella del sisma che il 23 novembre 1980 colpì l’Irpinia. E’ in sintesi quanto accertato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che ha, inoltre, definitivamente stabilito che la scossa ha avuto una magnitudo di 6,7 gradi della scala Richter. L’epicentro è stato localizzato in mare, molto vicino alla punta estrema del Peloponneso, con coordinate 36,25 di latitudine e 23,50 di longitudine, ad una profondità di circa 40 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche in Italia lungo un tratto della Costa Adriatica ed inoltre in tutte le regioni meridionali dalla Puglia alla Sicilia, arrivando a farsi sentire con forza perfino in Egitto, ma provocando solo danni materiali nell’isola di Citera (Kithera) e due feriti leggeri a Creta. Un movimento tellurico che ha investito anche la nostra provincia: alle 12,35 e qualche istante dopo molti avellinesi, soprattutto chi stava in casa, ha avvertito due lunghe ‘vibrazioni’, intervallate. La terra ha tremato anche in Alta Irpinia ed è stato avvertito soprattutto da quelle popolazioni che, a distanza di venticinque anni, non riescono e non possono dimenticare la paura, il dolore e la tragedia per il sisma dell’80. Per alcuni secondi, secondo quanto è stato confermato dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Via Annarumma, la popolazione ha avvertito un movimento del pavimento ed ha assistito ai lampadari che oscillavano: numerose, infatti, sono state le telefonate ai caschi rossi con richieste di informazioni sul sisma.


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