Teora – La comunità attende Gigliola per la cittadinanza onoraria

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Teora – La comunità teorese si appresta ad abbracciare Gigliola Martino, l’imprenditrice di origine italiana rapita ad Haiti nella sua abitazione a Port au Prince. Con un invito ufficiale, il primo cittadino teorese, Salvatore Di Domenico, ha richiamato alla sua terra d’origine la donna per omaggiarla della cittadinanza onoraria e di un riconoscimento per l’alto valore etico mostrato durante il suo sequestro. L’evento, in data ancora da stabilire, sarà patrocinato dall’Assessorato regionale alle Politiche Sociali guidato da Rosetta D’Amelio. “Auspico che Gigliola Martino – ha spiegato il primo cittadino – accolga il nostro invito. Un suo ritorno a Teora rappresenterebbe non solo una testimonianza di vita per il dolore subito durante il rapimento, ma anche la documentazione vivente di come i nostri emigranti si siano ben inseriti all’interno di comunità oltreoceano con tradizioni ed abitudini a noi estranee”. Un segno di stima, quello per Gigliola Martino Vitiello, che vuol rendere onore anche al grande coraggio della donna. La commerciante, figlia di emigranti teoresi di inizio ‘900, ha infatti visto massacrare il proprio marito Guido Vitiello, prima di essere sequestrata. “Per noi Gigliola Martino – asserisce ancora il numero uno Di Domenico – è un modello di vita. È una benefattrice della sua comunità ed ha portato in alto i valori della solidarietà e della fratellanza nonostante abbia vissuto sulla propria pelle per ben due volte, la violenza inaudita di un sequestro”. Alla cerimonia prenderanno parte i due figli dell’imprenditrice e la sorella gemella. (di Marianna Marrazzo)

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