Tentato omicidio di Romagnuolo: è caccia al sesto uomo del “commando”

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Il “commando” che voleva ammazzare Alessio Romanguolo il 19 ottobre dell’anno scorso era composto da sei persone e non da cinque. Dunque, nelle prossime ore, dovrebbe finire in carcere un altro elemento del gruppo che si portò sotto casa del 26enne avellinese, a contrada Quattrograna, allo scopo di ucciderlo.

I carabinieri della stazione di Avellino e del nucleo operativo del comando provinciale sarebbero sulle sue tracce e, a breve, dovrebbero consegnarlo alla giustizia. E’ in corso la sua identificazione: i militari starebbero sulla pista giusta. Il sesto uomo avrebbe materialmente partecipato all’agguato e, insieme a Perrino, Sperduto, Saggese e Di Gaeta, era armato di spranghe di ferro e mazze di baseball e, con loro, circondava l’abitazione di Romagnuolo impedendone l’eventuale fuga.

Marco Frasca, invece, attira l’attenzione del 26enne di contrada Quattrograna, che si trova sotto il porticato della sua abitazione, con la frase: “Vieni un attimo”. Poi lo minaccia: “Uomo di merda io ti devo uccidere”, puntandogli contro uuna pistola. Gli esplode contro più colpi di arma da fuoco, ad altezza uomo, nel tentativo di ucciderlo. Romagnuolo, però, riesce a fuggire.

Domani i cinque indagati saranno interrogati dal Gip Paolo Cassano.