Tentata estorsione nel Baianese, il Riesame scarcera Cava e Crisci

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Annullata dai magistrati della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, la misura cautelare firmata dal Gip Leda Rossetti su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di Bernardo Cava e Pellegrino Crisci, accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I giudici del Tribunale della Libertà di Napoli hanno accolto le istanze presentate dai legali dei due indagati, gli avvocati Gaetano Aufiero, Alessandro Del Grosso e Stefano Vozzella. Nella serata di ieri entrambi sono stati scarcerati. Si attendono le motivazioni, contenute nel dispositivo della decisione, per comprendere se la valutazione dei giudici del Riesame riguarda l’attualità delle esigenze o i gravi indizi di reato.

Cava e Crisci erano accusati di aver imposto una estorsione ad un imprenditore del Baianese che aveva ricevuto un attentato doloso ai danni di un suo mezzo nell’ottobre del 2020. Per questo motivo aveva cercato di comprendere la ragione del raid e aveva incontrato Pellegrino Crisci e lo stesso Bernardo Cava che, rassicurandolo sul fatto che ora “nella zona stiamo noi”, gli avrebbero chiesto implicitamente di versare una somma, mai però versata dall’imprenditore.