Stenotipisti e trascrittori in Tribunale incrociano le braccia

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AVELLINO – Fonici, trascrittori e stenotipisti del Tribunale incrociano le braccia. Nella giornata di oggi e per l’intero turno di lavoro. Una protesta che riguardera’ i lavoratori impegnati in questo settore da anni, ancora precari..

Nel 2024 è la seconda volta che si ferma il personale coinvolto negli appalti del servizio di documentazione degli atti processuali. Già il 18 gennaio i lavoratori avevano incrociato le braccia per partecipare alla manifestazione di piazza Cavour a Roma. Stavolta la protesta sarà diffusa sul territorio. Parliamo di lavoratori, 1.500 circa in Italia, quasi una decina ad Avellino imprescindibili nel contesto del sistema della giustizia italiana, fondamentali per la buona riuscita della digitalizzazione dei processi.

Eppure da decenni il ministero della Giustizia ha esternalizzato il servizio e l’appalto è stato aggiudicato aziende che applicano il contratto collettivo pulizie e multiservizi. Le organizzazioni sindacali si battono per chiedere un tavolo permanente di contrattazione con il ministero della Giustizia, garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e salariali dell’appalto e soprattutto l’internalizzazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. Saranno garantiti ovviamente i processi dove ci sono detenuti o particolari esigenze di svolgere le udienze.