Solofra – Totocandidati: iniziano i primi fermenti

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Solofra – Nel prossimo maggio Solofra andrà al voto per le amministrative e non si nascondono già fermenti sotterranei circa il numero delle liste che scenderanno in campo per la conquista del governo locale. Nel 2002, solo due liste: “Solofra Unita” con candidato a sindaco Antonio Guarino e “L’Ulivo per Solofra” con Michele De Piano. Vinse la prima con uno scarto di 1.570 voti sulla seconda. Quella di Guarino era una formazione civica contenente elementi di An, Popolari, Sdi, Udeur, diessini e Forza Italia. E in forza di queste varie forme politiche vinse, giocando pure sul malcontento della comunità verso un’amministrazione repentinamente lasciata dal sindaco Aniello De Chiara, e dalla venuta del Commissario Prefettizio, Raffaele Cannizzaro, costretto ad aumentare alcune tasse per bloccare la situazione debitoria comunale. Attualmente Guarino ha perso Lettieri di An per ‘incomunicabilità’. Molti suoi consiglieri e assessori sono iscritti al Circolo della Margherita, mentre qualcuno è rimasto fedele a Fi e di lui, ex forzista, si sa solo che vorrebbe passare alla Margherita ma di fatto. Il Circolo storico del Fiorellino ha già dato vita ad un centrosinistra al quale sembra aver strizzato l’occhiolino l’Udeur guidato dal vicesindaco Nicola Moretti e il risorto partito di Rifondazione Comunista. Sul fronte del centrodestra: An, poi l’Udc di De Vita ed in ultimo il Partito di mezzo di Follini che a Solofra ha un suo segretario: Mattia Lettieri. In giro si dice che se l’Udeur entrasse a tutti gli effetti nel centrosinistra, con Moretti candidato a sindaco, per Guarino, qualora scendesse in campo con una squadra semmai rinnovata, le probabilità di vittoria sarebbero poche. Tutto dipenderebbe, sembra strano, dai partiti di centrodestra come An, Udc, Forza Nuova e il Partito di mezzo. Una loro mossa potrebbe far vincere l’uno o l’altro possibile schieramento. Poi c’è sempre il problema del Ds, confezionato da personaggi di tutt’altra natura politica e dal fattore che buona parte, già in vari tipi di elezioni dal 2002 in poi, ha creato un gruppo a sé. In pratica forse le acque dello scenario politico si presentano ancora calme. Potrebbe però essere una calma apparente… (di Dante Grimaldi)

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