Solofra – Questione Cogeneratore: le perplessità di Lettieri

7 Gennaio 2006

Solofra – La ‘questione cogeneratore’ tiene banco nella città conciaria e nel montorese. L’ impianto, che dovrebbe produrre energia elettrica bruciando gli scarti di pelle, pare essere alquanto ‘indesiderato’ da numerosi comuni del Distretto Industriale, in particolar modo da Solofra e Montoro Superiore. Secondo la scheda del Pit, il cogeneratore dovrebbe essere realizzato proprio in territorio solforano. Difatti la costruzione dovrebbe interessare la parte finale della zona industriale locale, confinante con la verdeggiante frazione Chiusa del montorese, dove prenderà vita un’area Pip. Levata di scudi dei Ds di Montoro Superiore con il segretario Gennaro Vietri, ma anche dei Ds di Solofra venuti allo scoperto, prima con il consigliere Gaeta e poi con un manifesto recante la firma anche dei diessini di Montoro Inferiore. In pratica un dissenso da parte dell’ intero “Coordinamento Alta Valle dell’Irno”. Secondo il presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Lettieri, in quota An, l’ intero Comitato di Distretto ha redatto le schede del Pit quindi “…è tardivo dire che il cogeneratore risulta un oggetto misterioso. Si deve semmai capire cosa brucerà o se sarà piuttosto una sorta di termovalorizzatore. Come Presidente dell’assise consiliare sono in attesa delle schede per capire se si tratta di un cogeneratore o di altro. E oltre a questo sarà necessario valutare anche l’impatto ambientale che questo impianto procurerà”.


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