Sibilia: “Avanti, ma contro la gestione De Mizio”

10 Novembre 2005


Mercogliano – Una riunione tra consiglieri comunali, provinciali nella sede del partito degli Azzurri di Mercogliano organizzata dal responsabile Giovanile di Forza Italia Antonio Casale. Tra i presenti: Battista, Benigni, Cresta, Rossano, etc. etc. Un confronto per ribadire ancora una volta un concetto: “Andiamo avanti ma contro la gestione del coordinatore Provinciale Antonio De Mizio. Troppo attaccato alla poltrona, nonostante non abbia più i numeri”. Ancora una volta viene fuori lo strappo non ricucito tra la componente di Gargani e quella di Sibilia. Ancora una volta il capogruppo regionale carica il suo arco per centrare il bersaglio che continua ad avere lo stesso nome e cognome. “Antonio De Mizio non ha più la maggioranza nel direttivo, il presidente non partecipa alle riunioni, malgrado ciò continua a voler ricoprire l’incarico. Non so su quali basi. Aveva pure anticipato a giugno che se le condizioni in termini di consenso non fossero state a lui favorevoli, si sarebbe dimesso. Ad oggi non è avvenuto nulla di tutto ciò. Abbiamo per questi motivi chiesto il commissariamento”. Un Sibilia che non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro di fronte ad un modo di gestire la politica che “non va. Non si è fatta un’analisi del voto delle regionali. Non si affronta in maniera pregnante la questione delle Politiche…”. Una ‘contestazione’ che non può trovare d’accordo Antonio De Mizio che affila i suoi ‘coltelli’ di fronte ad accuse “forti. Abbiamo organizzato incontri tematici. Abbiamo aperto ai giovani. Continueremo ad andare avanti in questa direzione per un maggiore radicamento sul territorio”. D’altro canto Sibilia. Nessuna dietrologia, è quanto cerca di rimarcare, semplicemente la voglia di fare crescere il partito in Irpinia. Nessuna critica con uno scopo preciso: occupare la poltrona di parlamentare. “Escludo la mia candidatura. Se avessi voluto essere parlamentare, lo sarei diventato già nel 2001, quando l’amico Martusciello me lo propose. Credevo e credo nel mio ruolo alla Regione. Ritengo di svolgere bene il mio compito”. Insomma nessuna ambizione di lasciare Palazzo Santa Lucia, anche se in politica, si sa, tutto è possibile.
(Di Teresa Lombardo)


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