Sgarbi inaugura la nuova sede del Museo della Civiltà Normanna

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Mantello_Ruggero_II

Sarà Vittorio Sgarbi ad inaugurare la nuova sede del Museo della Civiltà Normanna e del Museo e Centro Studi Internazionale “Mario Troso” presso Palazzo Bevere-Gambacorta ad Ariano Irpino.

Il critico d’arte, Sottosegretario di Stato del Ministero della Cultura, presenzierà al convegno: “L’impegno museale del Centro Europeo di Studi Normanni” previsto per sabato 1° luglio alle ore 16 proprio a Palazzo Bevere-Gambacorta a Largo Bevere, nel cuore di Ariano Irpino a due passi da piazza Plebiscito.

Alla manifestazione di inaugurazione interverranno Ortensio Zecchino, presidente del Centro Europeo di Studi Normanni, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente onorario CESN, Enrico Franza, Sindaco di Ariano Irpino, Mario Troso, scrittore, studioso di armi antiche, Alberto Rocca, direttore Pinacoteca Ambrosiana, con le conclusioni di Vittorio Sgarbi. Alle 17:45 poi è prevista la visita al Museo guidata dal direttore Giuseppe Muollo.

Preannunciate diverse novità per questa riapertura con l’arricchimento delle diverse collezioni, in particolare quella dedicata alla numismatica e la collezione delle armi in asta, con una sezione multimediale attraverso una spettacolare quadrisfera.

Il Museo della Civiltà Normanna che gode dello Status Regionale, è sorto nel 2009 nelle sale del Castello Normanno grazie alla sinergia tra il CESN e l’Amministrazione comunale dell’epoca. Poi ampliato nel 2012 con la collezione di armi in asta “Mario Troso”. Museo visitatissimo per la ricchezza, il pregio e la fruibilità dei suoi reperti, annovera, tra le altre cose, una copia in seta damascata del celebre mantello di Ruggero II, indossato da Federico II nell’incoronazione imperiale, e poi pergamene, cinquecentine, incisioni e materiali lapidei, un piatto argenteo di evangelario, mentre nella sezione numismatica vi è una cospicua raccolta di monete normanno-sveve nonché un fondo di altre monete medievali.

Nel 2019 però sono iniziati i problemi di infiltrazioni nella copertura peggiorati nel periodo di emergenza sanitaria. Nel coso dei mesi di chiusura forzata a causa dei lock down, le infiltrazioni hanno praticamente devastato l’ultimo piano ed i vani scale, compromettendo finanche gli impianti elettrici e d’allarme. Nel frattempo il Centro Europeo di Studi Normanni ha spostato i reperti più importanti e delicati per evitare che subissero danni a causa dall’umidità.

Dunque tranne una brevissima parentesi di qualche mese con le restrizioni dettate dal Covid, il Museo è rimasto chiuso dal 2019 ad oggi. Nel frattempo incomprensioni e diversità di vedute tra CESN ed attuale Amministrazione comunale hanno portato a scegliere una nuova sede museale. Dunque non più il Castello ma il secentesco Palazzo Bevere-Gambacorta, di proprietà comunale, recentemente restaurato.
E finalmente Ariano si riappropria di una delle sue più importanti attrazioni culturali.