Sertura Vini: una vendemmia che porterà bianchi e rossi grandiosi

Sertura Vini: una vendemmia che porterà bianchi e rossi grandiosi

23 Ottobre 2015

Anche per l’azienda irpina Sertura è tempo di vendemmia: i primi bilanci e tutta la passione per il mondo della cultura enologia nelle parole di Giancarlo Barbieri.

Ultimate ormai le raccolte delle uve bianche è possibile tracciare una prima linea sull’andamento della vendemmia 2015.

Ne abbiamo parlato con Giancarlo Barbieri, titolare dell’azienda vitivinicola Sertura, una bella realtà del territorio irpino che ha come obiettivo la valorizzazione dei vitigni autoctoni e la produzione di vini in purezza.

Ci spieghi come sta procedendo la vostra vendemmia.

<<A inizio ottobre ha preso avvio la raccolta del Fiano, nei nostri vigneti di Montefalcione, mentre intorno alla metà del mese quella del Greco di Santa Paolina. Ci apprestiamo a iniziare anche quella dell’Aglianico, che per sua caratteristica è più tardiva, presso i vigneti di Torre Le Nocelle e una parte a Montefalcione. Ogni anno il periodo della vendemmia porta con sé fascino ed emozione>>.

Giancarlo Barbieri

Giancarlo Barbieri

Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi bianchi d’Irpinia?

<<Abbiamo trovato uve che hanno fatto un pieno di sole, per vini sicuramente performanti. Le escursioni termiche hanno inoltre contribuito all’ottenimento di vini molto profumati. I sentori sono accentuati dall’annata favorevole, sicuramente da ricordare>>.

Stesso discorso per i rossi?

<<Sicuramente il 2015 ci porterà grandi rossi. Uve profumate, una buona gradazione alcolica, vini che rappresenteranno l’Irpinia nel modo migliore. Questo freddo improvviso, inoltre, ci aiuta. Le uve rosse sono in ottimo stato di conservazione. Ora basta attendere una giornata di sole che asciughi tutto per partire anche con la raccolta dell’Aglianico. Mi aspetto una grande annata>>.

Ultimamente si leggono molti articoli riguardanti il vino italiano, che per produzione ha superato quello dei cugini francesi, battuti anche nei consumi e nelle vendite.

<<L’Italia si conferma la patria del vino. L’attenzione verso l’enologia è cresciuta tantissimo, anche da parte dei consumatori sempre più attenti a ciò che bevono, e ci sono aziende e professionisti del settore che lavorano bene. Al consumatore giunge un prodotto di qualità che riesce a raccontare nel modo migliore il “terroir”. Nonostante viviamo in una nazione piccola a livello di estensione territoriale, abbiamo la fortuna che ogni regione possiede caratteristiche distintive e uniche. Per cui i nostri vini piacciono a ogni palato, tanto diversi quanto caratteristici nella loro innata unicità>>.

Nella produzione di Sertura ci sono i tre vini DOCG irpini Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi e l’Aglianico IGT dei vigneti rispettivamente di Montefalcione, Santa Paolina e Torre le Nocelle, ottenuti da un approccio tecnico che prevede l’accurata selezione di uve autoctone, vinificazione in purezza e uso sapiente dei legni per conferire carattere ed esaltare i sapori di un prodotto che ha fatto dell’Irpinia una delle aree protagoniste nel panorama enologico mondiale.

Leggi anche : Sertura Vini: passione ed amore per la verde Irpinia.

Articolo Promo-redazionale di Lino Sorrentini Comunicazione


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