Serino – Pd, Enzo De Luca lancia la candidatura di Ciriaco De Mita

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Serino – Anche l’assessore regionale Enzo De Luca lancia la candidatura di Ciriaco De Mita: “Il Pd – afferma – non può fare a meno della sua sensibilità”. E chiede aiuto affinché si riesca a convincere il leader irpino a restare. De Luca ha parlato del nuovo soggetto politico sottolineando che il processo avviato sulle candidature non deve risolversi in una sorta di nomenclatura, tipo tre di espressione Ds e tre di espressione Margherita, ma deve nascere da una proposta politica seria. D’accordo il segretario provinciale del fiorellino Giuseppe De Mita secondo il quale il Partito democratico deve guardare ai problemi delle persone, costruendo il processo di rinnovamento attraverso l’analisi del margine che esiste nella coalizione. Ha confermato che, in ogni caso, le difficoltà esistono e lo scenario futuro non è stato certamente già delineato; scettico non modo più palese il capogruppo regionale Mario Sena, che ha parlato di un processo lungo, difficile e pieno di insidie. Il presidente della Provincia, Alberta De Simone si è calata nel merito delle questioni, aprendo una parentesi sull’irrisolto problemi dei rifiuti, che ha preso a modello per dimostrare che la politica non sta funzionando come pure il cittadino si attenderebbe: il centrosinistra governa a livello centrale e periferico, ma la questione dei rifiuti non ha trovato ancora la soluzione. E il Partito democratico deve evitare proprio questo. Ha aperto i lavori Carmine Russo, segretario provinciale Ds, che ha comunicato all’assemblea l’esigenza di procedere a marce forzate verso la costituente, perché i tempi si sono ristretti dopo i risultati riportati dal centrosinistra nelle ultime consultazioni elettorali e le difficoltà che sta incontrando il governo Prodi. “La necessità di fare subito – ha detto – costringe gli organizzatori a comprimere la fase intermedia”. Tra gli interventi quello di Franco Vittoria è stato concreato sul ruolo del Pd, che dovrà innazitutto spiegare cosa sia la democrazia e difendere il rapporto di rappresentanza, andato in crisi in questi ultimi anni. Ed ha avvertito che il Partito democratico non dovrà mai essere considerato il partito degli ex Margherita o degli ex Ds, ma l’unione di un bagaglio culturale, sociale e storico, rispettivamente distinto, che ciascuno mette a disposizione per la causa comune. Presenti numerosi esponenti politici e non, tra i quali Giuseppe Galasso, Giuseppe Solimine, Rosanna Repole, Pietro Foglia.

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