Scuola: si riaprono i cancelli… tra novità e rincari

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Avellino – Zaino in spalla e occhio alla sveglia, la stragrande maggioranza degli studenti irpini si prepara oggi a ripopolare i banchi di scuola. In realtà non si tratta proprio della prima campanella: già dal 14 settembre si sono aperti i cancelli in città. E neanche dell’ultima: con ordinanza del 7/9/2006 il sindaco di Casalbore, Eugenio Salvatore, ha disposto il rinvio dell’apertura delle scuole al primo ottobre, per circostanze straordinarie legate alla messa in sicurezza del plesso scolastico (i lavori di adeguamento dell’edificio sono stati distribuiti, per motivi economici ed amministrativi, su un periodo di 7 anni, da quando cioè, per la caduta di calcinacci dal solaio, fu dichiarata l’inagibilità del plesso, la cui costruzione risale al 1959). Così, tra gli auguri del provveditore Gennaro Javerone, (“Non protestate soltanto, ma aiutateci a risolvere i problemi”) e l’organizzazione del piano-traffico, c’è chi già sente il peso della prima grande spesa: tra zaini e matite, astucci e diari, pennarelli e libri, i portafogli irpini avranno un bel mal di pancia. Le famiglie, infatti, dovranno sborsare circa 657 euro per tutto il necessario secondo la stima di Federconsumatori (l’osservatorio dell’associazione ha verificato che a determinare i ritocchi dei prezzi è soprattutto la moda). Anche se non manca qualche piccolo espediente di risparmio: la Cisl Scuola, ad esempio, nell’ambito delle proprie attività ha organizzato, come ogni anno, il mercatino dei libri usati (si svolge presso la Filca Cisl in Piazza D’Armi 1/C fino al 7 ottobre nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì: 9.30-13.00; 16.00 – 19.30; sabato: 9.30 – 13.00). E, oltre alla soglia-spese, cambia anche l’esame di maturità: il Consiglio dei Ministri ha infatti di recente licenziato la proposta presentata dal Capo del Dicastero della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. Tra le novità: tornano le commissioni esterne che saranno composte da tre docenti interni e tre esterni più il presidente esterno; la commissione potrà esaminare non più di due classi con un massimo di 35 alunni, compresi i privatisti, per un totale di 70. L’ammissione avverrà previo superamento di tutti i debiti: l’esame di approvazione invece attraverso lo scrutinio del consiglio di classe e con il superamento di tutti debiti.

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