Scuola – Il quadro della crisi per docenti e personale Ata

0
1

Scuola irpina in affanno. La grande emergenza colpirà 800 posti di lavori tra insegnati, precari e personale Ata. Sono 570 gli insegnati a rischio. Intanto il problema diventa anche, oltre che occupazionale, di efficienza. In provincia sono state rese disponibili solo 72 immissioni in ruolo, metà per concorso e metà per graduatoria ad esaurimento.
Da domani, dovrebbero essere pubblicate le assegnazioni e, in contemporanea, dovrebbero trovare sistemazione 239 soprannumerari, ovvero insegnanti di ogni ordine e grado attualmente senza cattedra. Entro il 31 agosto, gli assunti dovrebbero poter scegliere le cattedre e per i primi di settembre dovrebbero essere assegnati i pochi incarichi di supplenza. Alle primarie, con l’introduzione del maestro unico, saranno abolite le compresenze tra maestri con 69 soprannumerari.
Con i cambiamenti di orari di servizio, nella scuola di primo e secondo grado i soprannumerari sono rispettivamente di 70 e 100 unità. Criticità anche per le supplenze annuali che si aggireranno intorno alle 60 per tutte le scuole. Per alcune cattedre non ci sarà neanche la convocazione e questo aumenterà notevolmente il numero dei precari. Non sono serviti i 600 pensionamenti di quest’anno.
Ad aggravare ancora di più la situazione è la soppressione di alcune classi per il mancato raggiungimento del numero di alunni. Aggiunte all’Ipssct di Avella, dove in una sola aula si contano 35 studenti di cui 3 con disabilità e quindi si è proceduto a sdoppiarla, e tre nuove classi prime all’Ipssar Doria di Montoro Inferiore dove si contano 99 allievi. Unica nota positiva, in questo quadro abbastanza complesso e delicato, l’arrivo di 13 nuovi dirigenti scolastici di cui 10 provenienti da fuori provincia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here