Aquilonia – Il sindaco Cataldo replica alla minoranza

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Il primo cittadino, Donato Cataldo, replica alle accuse dei consiglieri di minoranza che nei giorni scorsi hanno rilevato alcune osservazioni sull’attività amministrativa aquiloniese. “La trasfigurazione che la nostra minoranza fa della realtà delle cose comunali è avvilente e quantifica perfettamente la cifra dei consiglieri che la impersonano”. Così esordisce il primo cittadino Donato Cataldo che replica alle accuse mosse dai consiglieri di minoranza Caputo e Gala. “Ma mentre il consigliere Caputo è alle prese con una velleità di crescita personale e politica che stenta ad arrivare e anzi pare, andando avanti, allontanarsi (vedi il ricorso alla Procura come strumento ordinario di opposizione), per il Gala la contrapposizione a tutti i costi è l’unica motivazione plausibile di ciò che va contestando. Egli infatti viene da esperienze di maggioranza, ahinoi da ruoli sovracomunali, e da lui certe contestazioni non possono essere ricevute. Qual era la programmazione che l’amministrazione di cui faceva parte ha fatto per le passate stagioni estive? Di quale attività culturale ha almeno provato ad arricchire il nostro paese nella sua esperienza di Assessore alla Cultura della Comunità Montana Alta Irpinia? E non parli del Distretto Culturale che flop più grande il nostro ente montano non ha mai partorito! Alla fine di questa stagione estiva avremo contribuito con circa 4000 mila euro alle attività di tutte le associazioni locali, prediligendo il Comitato Festa e le attività più meritorie ed interessanti delle altre associazioni, in quel rispetto di ruoli e parti che non è mai cambiato, nemmeno quest’anno, con le associazioni che propongono e organizzano e l’amministrazione che coordina e a vario titolo patrocina. Ad Aquilonia non si vedeva un cartellone delle attività estive da tempo immemorabile. Possiamo discutere sull’interesse delle iniziative, ed a quel punto il discorso diventa soprattutto economico, ma non si può dire che l’amministrazione sia rimasta estranea. Chiedano, i vari arruffapopoli, alle associazioni quando e quante volte sono state convocate dall’assessore Tenore per definire un manifesto organizzato. Per quanto riguarda l’eolico la falsità delle argomentazioni si moltiplica e già nell’ultimo consiglio comunale zittimmo le più astruse e pretestuose considerazioni dimostrando che tutto era stato fatto nel rispetto delle regole e delle migliori condizioni economiche proposte a questo comune. La battaglia di libertà di cui le minoranze vaneggiano sotto il sole d’agosto è stata combattuta e vinta ad aprile 2008 ed ha visto soccombere chi non ha avuto l’umiltà ed il buon senso di ammettere che un’esperienza amministrativa e politica era finita ed ha provato altre strade ed altri strumenti per riuscire a sopravvivere. Non a caso entrambi i gruppi di minoranza componevano, in maniera più o meno coerente ma comunque a pieno titolo, la precedente maggioranza. La gente li ha mandati all’opposizione e si rispetti la questa volontà sovrana… Quando sarà il momento ritorneremo tutti alla gente per farci giudicare. Per ora stiamo amministrando con la gente, tutelando gli interessi legittimi di tutta la comunità, assumendoci la responsabilità delle scelte e senza farci dettare l’agenda da chi, uscito sconfitto dalle elezioni, cerca solo di ostacolarci e metterci in cattiva luce. Se poi momenti pubblici di confronto si cercano discutiamo ad esempio della ricostruzione infinita delle palazzine del 1930, delle svariate centinaia di migliaia di euro di debiti acquisiti come zavorra da questa nostra amministrazione o dei finanziamenti pubblici perduti per negligenza anche di Gala e degli amici di Caputo per le cui opere però ci tocca comunque pagare le progettazioni. Altro che dare lezioni di buona amministrazione. Mi auguro che i candidati a sindaco delle altre due liste riconducano, con la loro autorevolezza e responsabilità, le loro seconde linee ad una partecipazione più costruttiva dai toni più moderati e nelle sedi adeguate, dato che la partecipazione si chiede a gran voce ma in realtà non la si vuole per non collaborare in alcun modo ai successi, grandi o piccoli si vedrà, che l’amministrazione Cataldo potrà conseguire. Non esiste la politica vecchia o nuova, non è mai stata l’età degli attori a determinare la novità del metodo e della proposta. Esiste invece la cultura amministrativa ed il buon senso della rappresentanza che alcuni non hanno mai avuto ed altri malintendono alla luce della loro anacronistica ed ampiamente archiviata cultura politica. Ben vengano allora i consiglieri comunali e non gli agitatori di popolo perché non è di questi che una comunità nelle condizioni in cui versa la nostra, ha bisogno.”

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