Sanità, Rosato: “Turni e riposo, senza sblocco turn over a rischio posti letto al Moscati”

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A distanza di poche settimane dalla visita della Commissione regionale Sanità presso la città ospedaliera di Avellino, il manager del Moscati Giuseppe Rosato ha lanciato nuovamente l’allarme: “Subito lo sblocco del turnover altrimenti reparti e posti letto a rischio”.

“E’ una vicenda – ha spiegato Rosato – che colpisce tutte le aziende ospedaliere della Campania e delle altre Regioni commissariate. In questo periodo il management delle aziende sanitarie è messo a dura prova dall’entrata in vigore della legge 161/2014 (Legge Europea 2013-bis) il cui articolo 14 abroga due norme derogatorie della direttiva comunitaria in tema di orari e riposi: il comma 13 dell’articolo 41 della legge 133/2008 e il comma 6-bis dell’articolo 17 del Dlgs 66/2003″.

In sostanza, ogni turno di lavoro deve rispettare il risposo giornaliero (11 ore di riposo nelle 24 ore tra un turno e l’altro) e il riposo settimanale (35 ore cioè 24 +11 perché un diritto – il riposo settimanale di 24 ore – non può assorbire un altro diritto – le 11 ore di riposo giornaliero) che può essere fruito entro 14 giorni.

Con la tipologia di turno “europeo” dunque i riposi settimanali sono per lo più singoli e se ne possono maturare circa 5, uno in più rispetto alle 4 settimane del mese, il quale servirà per il rientro a compensare il debito orario che si sviluppa.

Ecco perchè tutti i meccanismi di compenso utilizzati sino ad oggi non potranno più avere seguito. “Per quanto possiamo accorpare, abbiamo situazioni delicate come ad esempio la radiologia, l’emodinamica e tutto quello che è urgenza, dove dovendo obbligatoriamente rispondere alla normativa europea ci troviamo in difficoltà”.

Occorre pertanto provvedere subito allo sblocco del turn over: “Dalla Regione Campania deve partire l’input al Governo per provvedere allo sblocco del 2015 così da mettere ogni Asl e Azienda ospedaliera nelle condizioni di operare in modo efficiente – conclude Rosato – Senza deroga nazionale o nuovo reclutamento di personale non avremo la possibilità di dare risposte alle utenze, tutte le eccellenze della nostra azienda rischierebbero di vedere i tempi di risposta allungati così come i nostri reparti potrebbero vedere ridotti i posti letto assegnati”.

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