Lo sport allunga la vita: lo dicono i medici specialisti di Avellino

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Renato Spiniello – Lo sport allunga la vita. Niente di nuovo, almeno in apparenza, perché tale affermazione è relativa a quante ore reali in una settimana vengano dedicate all’attività fisica.

Un’indagine del Copenaghen City Heart Study afferma che gli amanti dello sport presentano una percentuale di mortalità più bassa rispetto a coloro che non ne praticano, ma anche che coloro che si dedicano allo sport per molte ore a settimana ottengono gli stessi ‘benefici’ di chi non si muove affatto.

“Non si conoscono con certezza i limiti all’attività fisica, ma le dosi di sport superiori ai 100 minuti al giorno non sembrano ridurre la mortalità” precisa uno studio di Thijs Eijsvogels del dipartimento di fisiologia umana alla University Medical Center di Nijmegen, Paesi Bassi.

Lo studio afferma che 15 minuti di movimento moderato al giorno possono ridurre il rischio di morte per malattie cardiovascolari. Gli specialisti raccomandano trenta minuti di movimento quotidiano per ottenere il tasso più basso di mortalità per patologie cardiovascolari ed essere premiati con 14 anni di vita in più rispetto a chi non si muove.

“Non ci sono limiti ai benefici – commenta Eijsvogels – ma la riduzione dei rischi sembra calare ad alte dosi di attività fisica”. Fare sport è quindi come assumere farmaci, ovvero non è esente da effetti collaterali e ‘assumerne’ troppo potrebbe far male.

Sul risultato della ricerca abbiamo chiesto lumi al dottor Luciano Marino, cardiologo e medico dello sport del centro di medicina dello sport di Avellino e al direttore del distretto ASL di Avellino, dottor Piero De Masi.

Dott. Marino è d’accordo con quanto venuto fuori da questa ricerca e quali sono i benefici per chi pratica attività sportiva?

Ogni cosa fatta senza buon senso ed equilibrio può essere dannosa, come per esempio alcune attività sportive estreme che si praticano ultimamente. Poi tutto va individualizzato a seconda del fisico e dell’età del soggetto che pratica un determinato sport.

Sicuramente è incontestabile, secondo studi condotti dalla Federazione dei Medici Sportivi Italiana e da studi internazionali della società italiana di cardiologia della sport, che trenta minuti di attività aerobica, ovvero di resistenza, come corsa e cyclette, svolti in maniera moderata per tre volte alla settimana, comportano dei benefici all’individuo. Intensità moderata significa che determina, nel soggetto che pratica l’attività sportiva, un leggero affaticamento respiratorio, ovvero un allenamento ad una frequenza cardiaca paragonabile al 60-70 per cento della frequenza massima del soggetto.

Tali benefici riguardano la capacità di aumento della prestazione fisica, l’aumento del consumo di ossigeno, miglioramenti sulla pressione arteriosa, miglioramento dell’equilibrio metabolico della glicemia, questo per chi tende ad avere problemi di diabete, riduzione del colesterolo totale e incremento invece del colesterolo HDL, valore che quanto più è alto, tanto più è protettivo delle funzioni cardiache, miglioramento anche sull’equilibrio minerale delle ossa e delle articolazioni, del calcio e del fosforo, tutti fattori che tendono a ritardare l’insorgenza dell’osteoporosi.

Tutte migliorie per cui non necessità avere ulteriori controprove a riguardo. Un altro innegabile miglioramento è quello dell’aggregabilità piastrinica, ovvero il sangue tende ad essere meno denso e più fluido, facilitandone la circolazione.

A quali esami è consigliabile sottoporsi prima di svolgere una qualsiasi attività sportiva, sia agonistica che amatoriale?

Gli esami che devono svolgere coloro che si apprestano a fare attività sportiva a livello agonistico sono previsti dalla legge che regolamenta la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche, datata 1982.

Tale legge obbliga l’atleta a farsi rilasciare la certificazione di idoneità, che si ottiene tramite il superamento dei seguenti esami: spirometria per valutare la capacità respiratoria, elettrocardiogramma svolto sia a riposo che dopo step-test, visita medica completa con rilevazione delle capacità visive ed esame delle urine.

Per quanto riguarda, invece, gli amatori ci sono state delle recenti modifiche che risalgono all’ottobre 2014, prima con il ‘Decreto del Fare’ e in seguito con il decreto Balduzzi. Al decreto agonistico e a quello non agonistico, è stato aggiunto il certificato di tipo ludico-motorio, riservato esclusivamente a coloro che svolgono attività ricreativa. Tale certificato viene rilasciato in seguito ad una visita completa compresa di elettrocardiogramma.

Che percentuale indicativa c’è di sportivi agonistici nell’intera provincia Irpina?

In questo centro visitiamo sui millecinquecento atleti all’anno, i tesserati invece delle varie federazioni sportive sono all’incirca tra i quindicimila ed i ventimila, per cui una percentuale abbastanza alta di popolazione irpina.

Dott. De Masi come si pone l’azienda sanitaria nei confronti dell’attività sportiva come fenomeno preventivo?

Come Asl, insieme alla Regione Campania, stiamo sviluppando un progetto che riguarda l’attività motoria per la prevenzione delle malattie croniche e per il mantenimento dell’efficienza fisica negli over 65. L’attività fisica è correlata alla prevenzione, soprattutto nell’anziano, per questo come Asl abbiamo messo in cantiere questo progetto. Il nostro compito è di anticipare determinate malattie e ridurre, quando possibile, i ricoveri ospedalieri. Tale attività di prevenzione si svolge con lo screening o con diete specifiche.

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“Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po’, perciò corsi fino alla fine della strada, una volta li pensai di correre fino la fine della città, pensai di correre attraverso la contea di Greenbow, poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell’Alabama, e cosi feci. Corsi fino all’ oceano e, una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre, quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girare di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare …, insomma, la facevo” dice Forrest Gump.

Certo per avere benefici alla salute non bisogna prendere alla lettera la celebre pellicola di Robert Zemeckis: bastano pochi minuti al giorno, perciò basta scuse per i sedentari, lo sport fa bene anche a dosi minime.

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