San Potito, il sindaco: “Polizze assicurative? Accuse strumentali, abbiamo operato con trasparenza”

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Riportiamo di seguito la nota del sindaco di San Potito Ultra Pasquale Nazzaro inviata all’indomani della seduta di consiglio comunale sul presunto caso delle polizze assicurative.

Non è mio costume farmi ospitare dalla stampa se non per questioni di rilievo della mia Comunità. Ma questa volta, anche da parte della minoranza consiliare, si è andato oltre il consentito, costruendo artatamente una vicenda su un presunto conflitto di interessi di un mio consigliere a proposito di alcune polizze assicurative stipulate dal comune.

Sabato 6 luglio 2019, l’epilogo in Consiglio Comunale, dove l’affare delle polizze si è disintegrato. Sia pur di fronte a palesi illegittimità contestate alla Minoranza sull’intera procedura di formazione della proposta consiliare e sulla competenza degli organi, il Consigliere Moschella ha supportato l’analisi dell’affare delle Polizze chiarendo l’inesistenza di alcuna illegittimità, mancanza di opportunità, ed eventuale conflitto di interessi, supportandolo con pareri Anac, pareri Ministero Interno, Ancitel, Tar e Consiglio di Stato, senza alcun controdeduzione normativa da parte degli istanti Consiglieri di Minoranza, che hanno anche incassato da parte del Segretario Comunale la non conformità giuridica sulla loro proposta.

Non c’e stato nulla di illegale nel nostro agire. Purtroppo la cosa che più ha preoccupato e continua a preoccupare i membri della minoranza è solo quella di riportare alla ribalta una questione, che io ritengo prettamente
privata, tra parenti del Consigliere Moschella e i fiancheggiatori della minoranza.

Voglio sottolineare e ribadire, anche per chi non è al corrente dei fatti, che la somma delle polizze assicurative stipulate è di poco piu di 4.600 euro, e rientra perfettamente nei limiti di cui all’art. 1 comma 130 della Finanziaria 2019, così come già chiarito da ANAC e Consiglio di Stato con parere 1312/2019.

Questa delle polizze è una questione che fondamentalmente riguarda i funzionari del comune e non i membri dell’amministrazione, e su richiesta del Consigliere Moschella, tutto l’incartamento è stato inviato in Prefettura per trasparenza.

Ma io, visto che non c’e peggior sordo di chi non vuol sentire, per escludere ogni altra polemica, provvederò, allo scadere delle suddette polizze, a dare indicazioni ai funzionari, di procedere a manifestazioni di interesse conformi a legge, dato atto che fino ad ieri il comune non aveva un regolamento di contabilità ed un inventario dei beni comunali, documenti necessari per attività di esame da parte di broker.

Nel Documento Unico di Programmazione si è provveduto a dare direttive per indire un bando per la cooperativa sociale che opera col comune di San Potito e per l’attribuzione del servizio di mensa scolastica per la scuola elementare del nostro comune.

Sempre in sede di consiglio, ho poi fatto notare al capogruppo della minoranza, il quale, durante la precedente amministrazione era il capogruppo di maggioranza nonché delegato all’Urbanistica, che non si è mai preoccupato di andare a controllare altre vicende che oggi, ahimè, ci hanno “regalato” ulteriori debiti.

Tra queste ricordiamo la questione per la segretaria presa in convenzione con il comune di Avella e mai pagata, gettandoci tra le mani un atto ingiuntivo che abbiamo dovuto regolarizzare con il pagamento di 25 mila euro. Come se non bastasse, ricordiamo ancora che la sua amministrazione non ha ritenuto opportuno verificare che, durante i lavori effettuati nella scuola elementare di San Potito, nessuno si è preoccupato di stipulare un contratto per cantiere per la fornitura di acqua, prosciugando ulteriormente le nostre povere casse con il pagamento di bollette Alto Calore per oltre 17.500 euro (in attesa di ricevere altre pesanti bollette da parte dell’Enel a causa della stessa inadempienza).

Come mai nessuno è andato a controllare che venisse fatta una scala di comunicazione tra via della Corte e Piazza Baroni Amatucci (per altro già esistente) per ridare il passaggio ai cittadini delle suddette zone, costretti a fare giri enormi per raggiungere il centro del paese, facendoci spendere ancora 32mila euro?

Tutto questo sempre a scapito delle tasche del comune e dei cittadini di San Potito. anche se non rientra nella mia indole ostentare certe cose, tengo a sottolineare e a ricordare che, grazie alla rinuncia dell’intero stipendio che mi sarebbe spettato in qualità di sindaco per tutti i cinque anni del mio mandato, abbiamo potuto far fronte alle spese per la costruzione della suddetta scala, insieme ad un residuo della cassa depositi e prestiti da loro abbandonato.

Pertanto, passando in rassegna tutte le eredità che ci ha lasciato, esorto la minoranza a pensare di più al bene del paese, visto che imperterriti, anche dopo le tante aperture nei loro confronti fatte dal sottoscritto, si preoccupano solo di intralciare e giudicare negativamente il nostro operato per questo tipo di questioni.

I problemi ben più gravi a cui bisogna far fronte sono ben altri, cari amici della minoranza: e allora perché guardare la pagliuzza che è nell’occhio di vostro fratello se prima non vi accorgete della trave che e nei vostri occhi?