San Martino: un edificio del clan Pagnozzi presto diventerà un centro antiviolenza

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San Martino: un edificio del clan Pagnozzi presto diventerà un centro antiviolenza. Lo Stato continua a prendersi le sue rivincite sulla camorra in valle Caudina. Lo fa in grande stile, sia con gli arresti degli ultimi giorni, sia confermando in maniera forte la sua presenza e la sua supremazia. Una sorta di “filo rosso” anche con la forte ribellione della popolazione che avrà un suo primo momento importante con la marcia silenziosa di domenica 27 febbraio.

Ma lo Stato c’è nelle sue più diverse forme ed espressioni, grazie ad un intenso impegno della Prefettura di Avellino e dell’amministrazione comunale di San Martino Valle Caudina guidata dal sindaco Pisano. Un fabbricato confiscato alla criminalità organizzata, appartenuto al clan Pagnozzi, presto diventerà un luogo ci socialità, cultura, antiviolenza.

Il Comune, infatti, nell’ambito delle proposte d’intervento per la selezione di progetti di valorizzazione di beni confiscati da finanziare nell’ambito del Pnrr Missione 5 – inclusione e coesione – , presenterà un progetto per lavori di ristrutturazione edilizia del fabbricato confiscato in via Tuoro-Narvicuni.

Si prevede la realizzazione di un complesso polifunzionale, ovvero di un centro di socialità permanente da destinare a micronido, centro antiviolenza sulle donne e centro di servizi al lavoro per giovani under 35.

Agli spari, lo Stato, San Martino, la Valle Caudina, rispondono con i fatti, veri e concreti.