Una marcia silenziosa per dire no alla camorra: Cervinara e San Martino unite in piazza

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Una marcia silenziosa per dire no alla camorra: Cervinara e San Martino unite in piazza. La valle Caudina c’è, sta dicendo basta alla criminalità organizzata con una serie di atti molto forti e di grande coraggio. I cittadini si stanno scuotendo. Lo hanno già fatto per ciò che riguarda gli ultimi due episodi che sono registrati in queste settimane, ovvero il ferimento di San Martino Valle Caudina e l’omicidio di Cervinara. Le testimonianze di alcune persone presenti sui luoghi degli attentati, sono state determinati per acciuffare i presunti responsabili.

Ora ci mettono la faccia con più forza, coraggio e determinazione. Con una serie di eventi. Si comincia domenica prossima. L’appuntamento per il corteo silenzioso del 27 febbraio è alle 17.30 davanti alla villa comunale di Cervinara. Da qui partirà la marcia che percorrerà via Roma, Piazza Trescine, via Carlo Del Balzo, via Renazzo, via Ferrari, Piazza Elena e via San Rocco, fino a giungere a piazza Ioffredo – qui è stato ammazzato Zeppetelli – dove si osserveranno 5 minuti “di assordante silenzio”.

“L’unico suono che accompagnerà il corteo sarà quello delle campane delle chiese incontrate nel percorso”, affermano gli organizzatori che si sono ritrovati ieri sera nell’aula consiliare di Cervinara: una riunione con tutte le associazioni della zona.

“I commercianti delle attività potranno mostrare segno di adesione ponendo un cero acceso davanti al proprio locale, così come i cittadini abitanti nelle case interessate dal percorso, che a loro volta potranno porre una candella o un cero dinanzi a porte e finestre”.

“Le associazioni scendono in piazza unite, compatte e decise ad impegnarsi affinché la cittadinanza dimostri che le due comunità coinvolte non sono quelle dipinte negli ultimi giorni, ma realtà intrise di fermento e voglia di ripartire”.

“Le associazioni si sentono responsabili di dover avviare un percorso di progettazione di eventi culturali volti a sensibilizzare sul concetto di legalità soprattutto la fascia più giovane della cittadinanza e che veda nelle manifestazioni il suo punto di partenza. Scopo è creare un legame tra chi opera sul territorio da un punto di vista sociale, culturale, sportivo e politico, che in prospettiva futura possa dare vita a progetti elaborati all’unanimità volti a recuperare quel tessuto sociale ultimamente troppo spesso colpito e sfilacciato. Uniti affinché si possa cominciare un percorso costruttivo per far sì che determinati episodi non accadano più. Due Comuni, un solo cammino”.

Dopo la marcia silenziosa di domenica, ci sarà un evento sulla legalità che si terrà a San Martino tra il 20 e il 21 marzo.