“La Banca del Mezzogiorno non sia solo uno spot ma una inversione di rotta per tutte le Regioni del Sud”. Così il Ministro per l’Attuazione del programma di Governo, Gianfranco Rotondi, intervenuto a Salerno durante l’incontro con i rappresentanti delle 22 BCC della Campania.
Accolto da Silvio Petrone, presidente della federazione regionale delle BCC, e da Francesco Vildacci, direttore regionale della federazione, Rotondi si è più volte soffermato sullo stato delle banche nelle province del meridione: “Quella che erroneamente definiamo piccola banca, ma che in realtà è una banca più vicina agli utenti nell’ambito dell’affidamento del credito, acquista ancora più importanza rispetto ai grandi gruppi bancari del Paese”.
Rotondi sottolinea l’importanza della presenza di una “… banca che non sia una istituzione fredda”. Il Ministro, infatti, fa riferimento alla ‘banca-barbiere’, al ruolo sempre più decisivo della ‘banca di paese’. Segnali d’apprezzamento, inoltre, sono giunti per il decreto salva banche voluto dal Governo.
Rotondi definisce, infine, lo stato di salute del sistema bancario italiano ‘soddisfacente e basato su principi solidi’ e questo grazie anche al fatto che “… si sia badato saggiamente, come ha fatto ad esempio l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, alla tutela dell’italianità delle banche affrancandole dai collegamenti con le banche americane”.
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