Crisi – De Lieto: “Necessaria coesione di tutte le forze politiche”

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Avellino – “Il lavoro è diventato una vera emergenza nella nostra provincia: quotidianamente chiudono fabbriche, negozi, piccole aziende artigianali”: a mettere sotto i riflettori quello che viene definito uno “stillicidio quotidiano” è il segretario provinciale del Partito Pensionati, Antonio de Lieto. “Chi rimane senza lavoro – ha spiegato – difficilmente riuscirà a trovarne un altro, mentre i poveri stanno diventando sempre più poveri, la fascia del disagio si allarga sempre di più e i Comuni non riescono a far fronte alle richieste di aiuto”.
Una crisi che, come è ormai noto, non si esaurirà a breve termine e che sta mettendo a dura prova la capacità della provincia di affrontare l’emergenza. “Interi settori produttivi sono in crisi – ha rimarcato de Lieto –meccanica, arredamento, tessile, gomma, carta. Per non parlare poi dell’edile, del commercio, una crisi a 360 gradi che sta colpendo tutte le attività produttive con il coinvolgimento di migliaia di lavoratori. Si aggrava, conseguentemente, anche la situazione di chi ha figli a carico o disabili in famiglia e per gli anziani e per le persone sole. Alle porte dei Comuni e degli Enti di assistenza e beneficenza, oramai, non bussano soltanto i poveri storici, quelli che lo sono da sempre, ma tante famiglie e tanti cittadini che sono precipitati nella miseria e non sanno più come affrontare i problemi di tutti i giorni. In questo contesto viene semplicemente da sorridere quando si invitano i cittadini a consumare e ad essere ottimisti. Certo, le iniezioni di fiducia e di ottimismo sono necessarie in momenti bui come questi. Ma con che cosa si spende, con che cosa si acquista? Forse è un invito all’indebitamento facile? Ma poi chi paga? È indispensabile che la nostra Regione difenda il lavoro, quello vero, e aiuti al tempo stesso chi il lavoro lo ha perso. Occorre investire sulle attività produttive, sulla piccola e media impresa, sull’impresa familiare per difendere e creare lavoro, è necessario, in sintesi, difendere il lavoro perché se non si crea lavoro e non si difende il lavoro esistente, se cioè non si produce, non si vende e non si compra, anche le finanze regionali ne risentiranno pesantemente e anche gli interventi sociali dovranno essere tagliati. È una situazione difficile, che richiede la coesione di tutte le forze politiche e sociali della nostra regione perchè la crisi, il disagio, la perdita del lavoro, non sono un problema di sinistra o di destra ma sono il problema”.

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