“Romina ci ha sempre messo la faccia, ora aspettiamo che Alfonso chiarisca la sua posizione”

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“Romina ci ha sempre messo la faccia, ora aspettiamo che Alfonso chiarisca la sua posizione”. Chi l’ha visto, la popolare trasmissione in onda su Rai 3, si è nuovamente occupata del caso di Domenico Manzo, il 71enne di Prata Principato Ultra scomparso la sera dell’8 gennaio 2021.

In studio con Federica Sciarelli Romina, la figlia di Mimì, una delle quattro persone indagate; il legale che la difende, l’avvocato Federica Renna, e l’avvocato Nicodemo Gentile, noto penalista, presidente dell’associazione “Penelope”.

In collegamento da Prata, le sorelle di Domenica, Mena e Lucia, ed il figlio Francesco, che per la prima volta è intervenuto in diretta a “Chi l’ha visto”.

La giornalista Filomena Rorro, che segue il caso dall’inizio, ha ripercorso le tappe del giallo. Ha ricordato che secondo gli inquirenti Mimì, quando decide di uscire di casa dopo le 21.30, sarebbe stato seguito e poi fatto salire su una macchina. Poi, si è dileguato. Secondo il nucleo operativo dei carabinieri di Avellino, che indagano da mesi su delega della Procura, chi avrebbe seguito Mimì era presente alla festa di compleanno della figlia Romina che si stava celebrando proprio quella sera.

Un’ipotesi che trova d’accordo anche alcuni amici e vicini di casa dell’uomo, intervistati dalla Rorro. Le telecamere di videosorveglianza, poi, riprendono quello che avviene, verso le 21.48, all’incrocio tra la strada che porta alla Basilica dell’Annunziata e l’arteria che conduce alla stazione ferroviaria in disuso di Prata. In quel momento, c’è un via vai di auto ed alcune sono anche degli indagati, amici di Romina, ovvero Alfonso Russo e Loredana Scannelli.

La ricostruzione giornalistica di Filomena Rorro non prescinde, ovviamente, dal litigio che Mimì e la figlia hanno avuto in casa prima che il 71enne andasse via. Un amico della ragazza, ai microfoni Rai, conferma: “Ho sentito le urla di Mimì, all’improvviso. Urlava contro Romina”. C’è chi poi lo porta fuori per calmarlo ed emerge che l’uomo non voleva che la festa si facesse, visto che si era ancora in pieno lockdown.

Ma, molto probabilmente, Mimì ha visto la droga girare in casa ed ha visto persone, amici della figlia, a lui poco graditi. L’uso di sostanze stupefacenti quella sera viene confermato dalla stessa Romina, ad una precisa domanda di Federica Sciarelli.

“Sì, c’è stato uso di droga. Però questa cosa è stata ingrandita, parliamo infatti di erba e non di droghe pesanti. Non so però perché mio padre si arrabbiò con me, mi era stato detto, inizialmente, che non era per la droga. Questa cosa mi è stata riferita dopo”.

Fatto sta che verso le 22 Domenico Manzo scompare per sempre, la sera dell’8 gennaio 2021. Di lui non si sa più nulla, a breve saranno due anni. “Io e mio fratello stiamo male, spero che venga fuori la verità. Io non vivo più, sopravvivo. Lo ripeto, non ho fatto del male a mio padre e non voglio che la gente lo pensi”, dice quasi in lacrime Romina.

“Se avete una coscienza, dite la verità, anche per il vostro bene, come fate a dormine la notte tranquilli con la testa sopra il cuscino. Di Mimì fateci trovare almeno le ossa in una busta al cimitero”, afferma la sorella Mena.

Per l’avvocato Gentile, visto che Romina ci ha sempre messo la faccia, “è giusto che ora Alfonso chiarisca la sua posizione, aspettiamo questo parto travagliato”.

Il legale che difende Russo, l’avvocato Palmira Nigro, ha fatto sapere alla Procura che Alfonso vuol essere ascoltato. La Procura si è detta disposta, domani l’avvocato Nigro dovrebbe avere un confronto con il suo cliente ed il suo consulente per decidere la data dell’interrogatorio del ragazzo.