Rifiuti 2006: Bertolaso succede a Catenacci… ma l’emergenza resta

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Il 2006 verrà ricordato come l’ ‘annus horribilis’ dei rifiuti. L’emergenza, che dal 2004 affligge la Campania, ha infatti visto l’anno appena concluso come l’apice di una parabola che ha registrato crescenti tensioni tra istituzioni, politici e cittadini. Il 2006 si è aperto nel peggiore dei modi, con lo stop ai conferimenti al Cdr di Pianodardine. In pochi giorni questa situazione non ha fatto altro che portare la città nel caos più totale. Basti pensare che la raccolta fu interrotta anche in Ospedali, Case di Riposo e Cliniche Private. I dati di quei giorni raccontano di oltre 300 tonnellate di rifiuti accumulatesi tra le strade della città e nelle zone dell’hinterland. Lati chiaroscuri che ai numeri affiancano eventi di non poca rilevanza. Il 2006 è stato l’anno del Commissario straordinario Corrado Catenacci. Un pugno di ferro, quello dell’ex Prefetto, che non si è risparmiato in battaglie e prese di posizione cercando, anche a rischio di una sana impopolarità, di chiudere in qualche modo il capitolo emergenza. Poi le dimissioni: Catenacci abbandona il ruolo di Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti e lascia un pesante fardello all’attuale Commissario in carica Guido Bertolaso. E come non ritornare, ancora una volta dopo dieci anni, sul tormentone Difesa Grande. Il 2006 è l’anno dei ricorsi storici, l’anno dell’intramontabile ‘Giratevi’, l’anno dell’ “abbiamo già dato”, l’anno della vittoria della cittadinanza arianese che ancora una volta ha visto i sigilli all’impianto più temuto della Campania. In mille hanno marciato, compatti e agguerriti, su Rione Cardito per mostrare un disappunto che non può essere manifestato solo a parole. Ma 365 giorni sono stati più che sufficienti a diffondere una coscienza civica: nasce la nuova cultura della differenziata mentre si inasprisce l’insofferenza di cittadini che, ignari del rischio, bruciano cassonetti stracolmi. (di Manuela Di Pietro)

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