Regione – Le telefonate di De Mita? Il leader: “Di notte dormo”

5 Gennaio 2006

La crisi che ha investito Palazzo Santa Lucia è destinata ad andare avanti considerata la posizione ad oggi irremovibile assunta dall’assessore Marco Di Lello che rispetto alle sue dimissioni non ha fatto alcun passo indietro. Anzi ha messo innanzi la questione delle ‘imposizioni targate Margherita e Udeur’. “Telefonate di De Mita da Nusco e Mastella da Mauritius per imporre questo o quel nome”. Di Lello dice la sua ribadendo il concetto della collegialità ‘ambiziosa’ di rompere gli “equilibri” tra Margherita e Udeur. Dichiarazioni che proprio non sono andate giù al leader nuscano Ciriaco De Mita che con charme punta il dito contro chi, De Lello si intende, “non dice la verità. Di notte dormo”. E poi “Di Lello sbatte la porta per le nomine delle Asl che dice lottizzate, ma è lo stesso che ha proceduto ad effettuare tutte le nomine nel Turismo e nell’Assessorato”. Frecce avvelenate che hanno centrato il bersaglio quasi al termine del conclave targato Margherita. La direzione del Fiorellino voluta dal suo coordinatore De Mita, sembrava cominciata quasi in sordina. E’ stata data lettura della missiva a firma del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che si dichiara impegnata nella battaglia comunale e parlamentare. Nessun commento se non un excursus sulle vicende che hanno visto il primo cittadino partenopeo – si percepisce dal buco della serratura – “troppo appiattito sulle posizioni dei Ds e dello stesso Bassolino” e per la quale “è difficile trovare sostenitori”. Un sindaco che sulla sua ricandidatura ha cambiato idea, dopo l’iniziale diniego, nonostante il consiglio tutto demitiano, di attendere, prima di compiere il grande passo della ‘comunicazione ufficiale’. Così non è stato. Ad ogni modo massimo impegno da parte della Margherita nel costruire una lista che possa centrare l’obiettivo della vittoria. Se qualcuno attendeva un acceso dibattito, così non è stato. Il tutto forse per evitare di aggiungere altra benzina sul fuoco più di quanto non ce ne sia già. Siamo sicuri che le accuse, i commenti avvelenati non si esauriranno a stretto giro considerata anche la posizione dello Sdi che chiede maggiore collegialità e dunque rispetto, per finire, non per ordine di importanza con l’opposizione che rincara la dose chiedendo un consiglio straordinario ad horas per aggirare la crisi che ha travolto il palazzo bassoliniano. Dalla bufera istituzionale si può uscire, a patto che se ne discuta nelle sedi opportune. Sembra dire il capogruppo di An Franco D’Ercole “non facendo affidamento sui soliti “deja vu” degli incontri in “camera caritatis”. “Gli incontri a quattro occhi servono soltanto a porre le basi per trovare soluzioni compensative per ritrovare un equilibrio possibile fra le forze della coalizione di maggioranza, accontentando chi oggi è rimasto deluso per la spartizione dei posti di vertice delle Asl regionali. Equilibri che, fondati soltanto sulla soddisfazione degli interessi di parte, sono destinati inesorabilmente a rompersi, come per altro avvenuto tantissime volte in precedenza, alla prossima occasione spartitoria”. Accuse pesanti a cui seguono quelle del coordinatore regionale di An Mario Landolfi che invita la Giunta a riflettere sulla “revoca delle nomine dei dirigenti delle Asl e delle Aziende ospedaliere per ripristinare un limite di decenza politica, amministrativa, gestionale abbondantemente violato”. “Le forze politiche della maggioranza si lanciano accuse gravissime – continua il capogruppo di Forza Italia Cosimo Sibilia – a mezzo stampa? Abbiano ora il coraggio di venire in Aula a riproporle. Abbiano il coraggio, ma direi avvertano finalmente il dovere, di verificare se quella che chiamano maggioranza è davvero tale e ne rendano conto agli elettori”.
La guerra di tutte le madri, la sanità campana, ancora una volta spacca. De Mita, Bassolino, Mastella: la triade che decide? Dall’altra, i partiti minori e la Cdl. La storia continua ed è destinata ad ulteriori polemiche e contraccolpi.(di Teresa Lombardo)

LA NOTA DI FAUSTO CORACE:

“Sul piano politico non intendo replicare alle cose dette da Ciriaco De Mita. Non gli credo più – sottolinea il segretario regionale campano, e consigliere dello Sdi Fausto Corace -. Aveva convocato una riunione dei Segretari regionali del centro sinistra per discutere della gestione del potere in Regione Campania che egli ha sempre visto troppo accentrata nelle mani del Presidente della Giunta. Al primo banco di prova è venuto meno. In riferimento a quanto affermato da Mastella intendo precisare che noi abbiamo posto questioni politiche e non morali, pur avendo pieno titolo per farlo”.


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