Regione, D’Amelio: proposta di legge valorizzazione suoli pubblici

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Napoli – “Valorizzazione dei suoli pubblici a vocazione agricola per contenerne il consumo e favorirne l’accesso ai giovani”. Questo il titolo della proposta di legge presentata dai Consiglieri regionali PD Pica, D’Amelio e Caputo, unificata con una successiva a firma del Consigliere Maisto, approvata stamattina in Commissione Agricoltura.

Una norma importante che mira alla valorizzazione di tutti quei terreni agricoli di proprietà pubblica che risultano improduttivi, disciplinando le modalità di affidamento agli imprenditori agricoli, con preferenza ai giovani, ed ai titolari delle fattorie sociali, come definite dalla legge regionale n. 5 del 2012 proposta dagli stessi consiglieri del Partito Democratico.

La legge dispone il censimento dei beni pubblici regionali, ma anche di quelli in proprietà agli enti territoriali, che possiedono le caratteristiche di produttività agricola offrendo nuove opportunità per i giovani imprenditori assicurando, al contempo, la corretta gestione del patrimonio pubblico e la salvaguardia delle risorse naturali.

I consiglieri del PD, insieme al capogruppo Topo, hanno chiesto al presidente della commissione bilancio di esprimere il previsto parere in tempo utile per inserire la proposta di legge all’ordine del giorno del prossimo consiglio.

Grande la soddisfazione della consigliera regionale PD D’Amelio, Presidente della Commissione Speciale Politiche Giovanili: «Se questa proposta di legge è importante per quei territori a vocazione agricola come il nostro, risulta preziosa se pensiamo al momento di forte crisi economica che vive il settore. Se da un lato, infatti, c’è la chiara volontà da parte delle istituzioni di recuperare e non ‘sprecare’ tutti quei beni pubblici a vocazione agricola che allo stato attuale sono in abbandono e che potrebbero offrire una chance lavorativa per molti, dall’altro si offre la concreta opportunità, per tanti giovani imprenditori del settore in difficoltà, di investire rischiando il meno possibile. Una buona opportunità per incrementare lo sviluppo economico delle aree rurali interne e non solo».

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