Quindici e Monteforte: entro 24 ore si insedieranno le 2 terne commissariali

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QUINDICI-MONTEFORTE- Si insedieranno già nelle prossime ore i sei Commissari prefettizi, tre per ogni comune, che il prefetto Paola Spena ha già indicato al Viminale per la gestione dei due municipi irpini sciolti per condizionamento mafioso.

I funzionari prefettizi saranno in carica per i prossimi 18 mesi (che possono essere anche prorogati). Intanto nella giornata di oggi ai consiglieri comunali verranno notificati sia il decreto di scioglimento che la relazione allegata, in attesa che dopo la firma del Capo dello Stato ci sia successivamente anche quella sulla Gazzetta Ufficiale.

In quel documento, che richiamerà in larga parte il lavoro delle due Commissioni di Accesso, ci saranno anche i riferimenti per cui alla luce degli accertamenti eseguiti dalle Commissioni, con il supporto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, si è giunti allo scioglimento dei due consigli comunali.

Per Monteforte Irpino si tratta del primo scioglimento per condizionamento mafioso nella sua storia. L’amministrazione comunale guidata da Costantino Giordano e quella di Quindici, guidata da Eduardo Rubinaccio, potrebbero anche impugnare il decreto di scioglimento davanti al Tar del Lazio.

Nel corso del Consiglio dei Ministri di ieri, il Ministro Piantedosi ha, inoltre, svolto una informativa al Consiglio dei Ministri in merito all’istituto dello scioglimento, che ha visto complessivamente, a partire dalla sua introduzione nel 1991, l’effettuazione di 463 accessi ispettivi, a cui sono seguiti 387 scioglimenti (380 comuni e 7 ASL).

Dal 2014 oggi sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa 133 Comuni, in un solo caso la magistratura ha annullato il provvedimento; sono 15 i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose dal Governo Meloni. Ad oggi sono 22 i comuni gestiti da commissari straordinari per scioglimento per infiltrazioni mafiose.