PRU, arriva la firma. Galasso: “La Cundari ci porta fortuna”

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Avellino – “Un carico di soldi per la città con il quale archiviare definitivamente la pagina della ricostruzione post-sismica”. E’ questo quanto auspica il primo cittadino Giuseppe Galasso dopo la firma del protocollo d’intesa tra Comune e Regione Campania di questo pomeriggio per il piano di recupero urbano delle periferie. A sottoscrivere il documento nell’aula consiliare di Palazzo di Città insieme al sindaco e al presidente Vetrano, in rappresentanza di Palazzo Santa Lucia, l’assessore all’Urbanistica Gabriella Cundari. “Abbiamo lavorato bene – ha esordito il membro della giunta regionale – a suggello del feeling operativo che si è instaurato con questa amministrazione”. Parole di apprezzamento rivolte all’esecutivo cittadino, puntualmente contraccambiate da Galasso: “L’assessore Cundari ci porta fortuna – ha detto – e ha sempre dimostrato una certa sensibilità alle problematiche di Avellino, merita per questo grande riconoscimento”. Ma non è stato solo il PRU ad animare l’incontro. La Cundari infatti – durante il suo intervento – ha aperto una parentesi sui fondi ‘Europa Più’ che, sviluppandosi parallelamente, porteranno ad ulteriori erogazioni comunitarie per il rilancio dei 19 principali centri campani tra cui Avellino. Mentre il numero uno di Palazzo di Città ha riportato l’attenzione sul programma di sostituzione edilizia già avviato nel 2006, menzionando i tre bandi approntati per via Francesco Tedesco, Valle e Contrada Baccanico (rispettivamente con 20, 33 e 33 alloggi). Dell’oggetto precipuo della seduta ha invece riferito il consigliere comunale con delega alla riqualificazione urbana, Nicola Giordano. “Si tratta di lavori conformi al piano urbanistico ed economicamente sostenibili – ha precisato – per i quali sono prossimi gli appalti”. L’intero progetto si regge su una corposa dotazione finanziaria (10 milioni di euro di cui cinque investiti direttamente dall’ente Regione) e si articolerà su numerose attività in tre aree cittadine: via Morelli e Silvati, contrada Quattrograna e San Tommaso-Q9. Triplice anche la natura degli interventi, che spazieranno dalle opere di urbanizzazione al recupero urbano e all’ulteriore sostituzione edilizia. E proprio su quest’ultimo aspetto ha evidenziato Giordano: “E’ nostro dovere tutelare quella ‘fascia grigia’ della popolazione troppo ricca per l’IACP e troppo povera per accedere al libero mercato”.
Ricco il novero dei lavori in programma. Al rione San Tommaso e nel Q9 si punterà ai servizi, al miglioramento dell’urbanizzazione e alla riqualificazione. L’obiettivo è quello di avvicinare i due quartieri. Previsti in tal senso interventi in piazza Don Luigi Sturzo, per le strutture sportive e ricreative, e il completamento dell’arredo urbano. Urbanizzazione e riammodernamento edilizio saranno invece i punti principali del programma per contrada Quattrograna. Anche in questo caso l’esigenza è quella di ridurre il distacco tra il popoloso rione ed il centro cittadino, con la non secondaria questione del rimpiazzo dei prefabbricati, ormai inadeguati e indecorosi per chi è costretto a viverci. Infine via Morelli e Silvati dove la pianificazione prevede tra l’altro il potenziamento della viabilità. Nel mirino c’è la bretella che dovrebbe collegare Valle e Contrada Baccanico. Una nuova arteria cittadina con il duplice scopo di alleggerire il traffico in una zona ad alta concentrazione scolastica da un lato, e di potenziare ulteriormente lo sviluppo urbano e residenziale dall’altro. (di Eddy Tarantino)

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