Provincia: Zecchino verso le dimissioni. Resta il nodo D’Addesa

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Avellino – Provincia: i tira e molla che hanno caratterizzato il periodo agostano della politica di Palazzo Caracciolo sembrano aver trovato l’epilogo. Dopo una serie di incontri mattutini, pomeridiani e serali tra il primo inquilino dell’Ente Provincia on. Alberta De Simone e le forze del centrosinistra pare che si sia giunti ad una conclusione: Marcello Zecchino assessore del Sole che Ride sta per terminare il suo mandato. Una decisione vagliata dalle forze alleate e forse dallo stesso Zecchino da tempo osteggiato dal suo stesso partito (il 20 giugno scorso, replica a Festa: “Non è una questione di poltrone ma semplicemente di metodo. Me ne andrò solo quando si stabiliranno criteri generali e di partecipazione alla vita politica per tutti”). Un passaggio che se dovesse essere confermato significherebbe la volontà di far rientrare una fibrillazione mai sopita tra la maggioranza ed il partito di Gianluca Festa che in più occasioni aveva manifestato la contrarietà di una scelta che nel 2004 aveva individuato nell’assessore Zecchino l’uomo dei Verdi. Festa infatti dopo le levate di scudi (18 luglio scorso in conferenza stampa: “Non intendiamo sottostare ai giochetti di nessuno, né tantomeno sopportare le continue imposizioni della presidente della Provincia”) non aveva mancato di affermazioni forti nei confronti del suo stesso ‘compagno’ di partito. Riconoscendolo più come fedelissimo della De Simone che del partito ambientalista. Certo è che, al di là degli equilibri interni, Zecchino ha dimostrato impegno e capacità. Chiuso il capitolo della forza di Pecoraro Scanio, c’è ancora da chiarire la questione degli aventiniani di Rifondazione Comunista che nella persona di Gennaro Imbriano avevano intimato l’uscita del presidente del Consiglio Erminio D’Addesa, pena il passaggio all’opposizione. E così è stato. Una guerra a mo’ di inchiostro che non ha avuto ancora in calce il patto di non belligeranza. Insomma la Provincia ora più che mai è determinata ad andare avanti recuperando ogni pezzo della coalizione… Costi quel che costi?
(di Teresa Lombardo)

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